Uno studio londinese, effettuato da un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Medicina Tropicale e Igiene di Londra, rivela che tutti gli antipsicotici aumentano le probabilità di subire un ictus cerebrale.
Lo studio, pubblicato sul 'British Medical Journal', è stato effettuato su 6.790 pazienti con 80 anni di età media. Questi avevano ricevuto almeno una prescrizione di antipsicotici tra il 1988 e il 2002 ed ognuno di loro aveva avuto un ictus.
I sospetti, inizialmente rivolti verso i farmaci di seconda generazione, interessano ora anche gli psicofarmaci di prima generazione.
La Food and Drug Administration (Fda), l'organismo che regola i farmaci in America, ha già obbligato le aziende farmaceutiche ad inserire questi nuovi effetti collaterali degli antipsicotici nella scheda tecnica del farmaco.
Paradossalmente i neurolettici di seconda generazione, che dovrebbero essere più sicuri, espongono ad un rischio di ictus maggiore di quelli di prima generazione. Infatti, gli antipsicotici di prima generazione hanno una percentuale di rischio più bassa rispetto a quelli di seconda generazione.
I farmaci antipsicotici, detti anche neurolettici, tranquillanti maggiori o neuroplegici sono tra gli psicofarmaci quelli più pesanti per l'organismo e, quelli più discussi nella pratica psichiatrica.
Per un elenco degli effetti collaterali è consigliata la lettura di: “Gli inquietanti effetti collaterali dei neurolettici”.
Fonte: www.agoranews.it


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