Intervista filmata al dottor Giorgio Antonucci, un medico che ha aiutato a ritornare a vivere centinaia di pazienti sopraffatti dallo squallore e dalla degradazione degli ospedali psichiatrici italiani.
Un uomo che crede fermamente nel valore della vita umana e che con il suo operato ha dimostrato che la comunicazione, non la reclusione coatta né i maltrattamenti fisici, può aiutare anche la persona nella più disperata condizione di disagio.
Giorgio Antonucci, quando lavorava con Franco Basaglia nel difficile compito di smantellare i manicomi è riuscito a provare che è possibile un altro modo di star vicino alle persone senza mai costringerle; ma questa esperienza positiva è stata insabbiata ed offuscata da manovre politiche che hanno fatto passare la legge 180 come fosse la concretizzazione di questa incredibile esperienza.
Come disse lo stesso Basaglia intervistato da Maurizio Costanzo:
Non è importante tanto il fatto che in futuro ci siano o meno manicomi e cliniche chiuse, è importante che noi adesso abbiamo provato che si può fare diversamente,ora sappiamo che c'è un altro modo di affrontare la questione; anche senza la costrizione.
Nell'intervista che segue, realizzata da C.Brogi, Giorgio Antonucci racconta di alcuni aneddoti che ci descrivono ancor meglio il pensiero di Basaglia, e, come lo stesso è stato strumentalizzato dai media e dalla politica che gli ha attribuito ingiustamente la progettazione e la condivisione dei principi della 180.
Un'intervista che arriva dopo la presentazione di un nuovo testo di riforma. Un testo che include tra le altre cose, un rafforzamento del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) in aperta violazione dello spirito dell'articolo 32 della nostra costituzione.
Ne approfittiamo per segnalare che il 28 ottobre 2008 dalle 16.30 a Siena sarà possibile incontrare il dott. Giorgio Antonucci durante l'incontro dal titolo "Libertà è Terapeutica" per maggiori informazioni: http://www.nopsichiatria.com/siena001.htm


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