L'avvocato Francesco Miraglia, in qualità di esperto ormai riconosciuto a livello nazionale per casi giudiziari di pedofilia, è stato invitato a partecipare venerdì 19 dicembre a Rignano Flaminio, nei pressi di Roma, a un incontro pubblico indetto dal Comitato a difesa degli indagati per presunti abusi sessuali nei confronti dei bambini della locale Scuola materna “Olga Rovere”.
Come si ricorderà, il caso che sconvolse il tranquillo paesino laziale e l'intera opinione pubblica italiana scoppiò sul finire dell'anno scolastico 2005-2006 quando tre genitori presentarono le prime denunce per presunti abusi sessuali compiuti da maestre della Scuola materna, insieme con altri adulti, ai danni di una ventina di bambini.
Il 24 aprile 2007 vennero arrestate quattro maestre, una bidella, un autore televisivo marito di una delle maestre e il benzinaio del paese, di origine extracomunitaria, ma il 10 maggio 2007 il Tribunale del Riesame ne dispose la scarcerazione, confermata poi dalla Cassazione.
Il caso però, pur essendo apparentemente piombato nel silenzio, è tutt'altro che chiuso. Sta infatti terminando soltanto la lunga e delicatissima fase delle indagini preliminari, durante la quale sono stati ascoltati i bambini che secondo la tesi accusatoria avrebbero subito abusi. Per un anno, a gruppi di quattro alla volta, i bambini hanno incontrato in una struttura protetta uno psicologo che ha cercato di ricostruire i racconti fatti nell'estate del 2007 ai genitori che poi fecero denuncia. Ogni incontro è stato registrato e poi discusso in aula dopo un'ulteriore dibattito durante il quale gli avvocati degli indagati e delle famiglie hanno tentato di smontare o avvalorare i racconti dei presunti abusi. E' stato un lungo incidente probatorio (probabilmente unico nel suo genere) ma soprattutto è stato un passaggio estremamente delicato dell'intera vicenda. I racconti dei bambini, infatti, sono l'elemento centrale dell'intera vicenda.
Entro dicembre è attesa la chiusura delle indagini al termine delle quali, secondo gli avvocati che rappresentano le famiglie dei 21 bimbi di Rignano, si avrà la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati.
Gran parte dei miei clienti, spesso assistiti gratuitamente, si sono imbattuti altresì nel mondo della psichiatria, dei servizi sociali e delle cooperative di questo e quel colore. Sono stati costretti a constatare che gli ordini professionali dei medici, degli avvocati e dei magistrati sono di fatto organizzazioni sindacali a difesa di privilegi e di vantaggi degli stessi professionisti, ben lontane da quelle persone a cui dovrebbero assicurare dignità, rispetto e giustizia. […] Ciononostante, sono convinto che le cose cambieranno prima ancora di quanto ciascuno di noi possa pensare. (dalla Postfazione a Nunzia Manicardi, Casi da pazzi. Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino italiano, Prefazione di Francesco Bruno, Koinè Nuove Edizioni, 2007).


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