Nella notizia che riporto in calce c'è una frase che potrebbe far luce sulla triste vicenda della morte di Maria Borghini: "I risultati hanno parlato chiaro: il 35enne al momento dell’incidente aveva un tasso alcolemico di oltre quattro volte superiore rispetto al consentito dal nuovo Codice della Strada (0,50 grammi per litro) ed è risultato positivo anche alle benzodiazepine."
Le benzodiazepine sono la categoria principale e più rappresentativa degli ipnotico-sedativi. Alcuni nomi in commercio sono: Frisium, Transene, En, Librium, Psicofar, Reliberan, Seren Vita, Madar, Madar Notte, Aliseum, Ansiolin, Eridan, Noan, Tranquirit, Valium, Vatran, Dalmadorm, Felison, Flunox, Midorm A.R., Remdue, Valdorm, Anseren, Nobrium, Domar, Prazene, Trepidan, Oniria, Quazium, Darkene, Roipnol, Valsera, Mogadon, Tri; Control, Lorans, Quavit, Tavor, Tavor Expidet, Minias, Adumbran, Limbial, Quilibrex, Serpax, Euipnos, Normison, Mialin, Valeans, Xanax, Compendium, Lexotan, Lexotan Plus, Lendormin, EsiIgan, Depas, Pasaden, Halcion, Songar.
Gli effetti collaterali più gravi delle benzodiazepine si manifestano quando vengono assunte insieme ad altre sostanze sedative, come l'alcool: tale associazione può causare marcata sonnolenza, disinibizione o addirittura depressione respiratoria.
Wikipedia riporta che l'assunzione di bevande alcoliche potenzia gli effetti delle benzodiazepine. L'interazione con alcool può avere quasi sempre effetti drammatici: anche un semplice bicchiere di vino associato ad una dose moderata di benzodiazepine può causare una grave depressione respiratoria. In altri termini, l'encefalo è in grado di trasmettere ai muscoli respiratori meno impulsi motori, provocando anossia, che con un processo a catena può a sua volta indurre gravi aritmie cardiache, fino al collasso. Quando si devono assumere benzodiazepine è dunque assolutamente fondamentale bandire l'uso di alcool.
Personalmente sono a conoscenza di persone con storie di droga e alcol a cui sono state (secondo me in modo criminale) prescritte delle benzodiazepine. I risultati sono sempre disastrosi. Inoltre in molti casi il farmaco era stato presentato dal medico o dallo psichiatra come un blando sonnifero. Qui si tratta di incompetenza allo stato puro. Uno psichiatra dovrebbe conoscere queste informazioni e non mettere a repentaglio la vita dei propri pazienti (o di altre persone) con tanta leggerezza.
Chi è il medico che ha prescritto benzodiazepine a una persona che fa abuso di alcol? Quel medico è responsabile penalmente per la morte di Maria?
Riporto qui sotto l'articolo di SARA BESSI tratto da lanazione.ilsole24ore.com
CERTALDO è sotto choc per la violenta morte di Maria Borghi...
CERTALDO è sotto choc per la violenta morte di Maria Borghini, la 61enne che nel tardo pomeriggio di mercoledì è stata investita da una Renault Clio e uccisa mentre stava cercando di attraversare la centralissima via Cavallotti per andare a fare degli acquisti in un negozio.
Il suo investitore, Alessandro Amari, 35 anni operaio originario di Genova, ma residente a Castelfiorentino, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Certaldo la notte stessa della tragedia.
L’uomo, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale «San Giuseppe» per delle escoriazioni, è stato sottoposto ad alcuni esami e in particolare all’acoltest. I risultati hanno parlato chiaro: il 35enne al momento dell’incidente aveva un tasso alcolemico di oltre quattro volte superiore rispetto al consentito dal nuovo Codice della Strada (0,50 grammi per litro) ed è risultato positivo anche alle benzodiazepine. Infatti, l’uomo ha detto alle forze dell’ordine di essere sotto trattamento di psicofarmaci, con prescrizione medica.
Per lui si sono aperte le porte del carcere di Sollicciano con l’accusa di omicidio colposo aggravato ed è stata richiesta la convalida dell’arresto. Dovrà decidere il gip entro le canoniche 48 ore, se il castellano rimarrà in carcere o meno. Amari era un recidivo tanto che aveva anche un precedente: era stato pizzicato dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Empoli a guidare una macchina in stato di ebbrezza nel febbraio di quattro anni fa. In quell’occasione fu denunciato perchè al volante sotto effetto dei fumi dell’alcol.
I CERTALDESI che conoscevano bene Maria Borghini sono ancora oggi increduli.
«Era una donna forte, anche se riservata, che aveva saputo superare le difficoltà che la vita le aveva presentato — ricorda un vicino di casa ancora sconvolto per la notizia — E’ rimasta vedova che era ancora giovane, quando le bambine erano piccole, ma ha saputo educarle bene, farle studiare. E poi era molto orgogliosa del suo lavoro di commerciante, ci teneva davvero tanto».
LA DONNA si era sposata con un sottoufficiale dell’aeronautica, che aveva la sede a Certaldo: quando poi la base venne smantellata, il marito decise di congedarsi per rimanere accanto alla sua Maria e trovare un altro lavoro.
Maria Borghini era molto conosciuta per la sua attività di commerciante: aveva un negozio di argenteria in Borgo Garibaldi, a pochi metri di distanza dalla sua abitazione, e a qualche centinaia di metri dal maledetto punto in cui l’altra sera è stata falciata dalla macchina del 35enne ed uccisa.
Aveva aperto l’attività in un fondo del padre, poi qualche anno fa era giunto il tempo per chiudere il negozio di argenteria e dedicarsi alle sue figlie Elena di 30 anni ed Elisa di 29 anni e alla sua vita, che aveva iniziato insieme a un nuovo compagno del posto.
SULL’ASFALTO di via Cavallotti si vedono ancora i segni dei rilievi, compiuti dagli agenti della polizia municipale di Certaldo, dove mercoledì sera sono accorse le figlie e il convivente della donna, oltre a parenti e amici e quanti la conoscevano.
La notizia si è diffusa rapidamente in tutta la cittadina ai piedi dell’antico borgo: in molti si sono precipitati nella fredda serata di gennaio sul luogo della sciagura.
Volti scuri, rigati di lacrime per l’imprevisto dolore.
Un dolore straziante, ma composto e allo stesso tempo pieno di rabbia per una fatalità davvero incomprensibile.
«Questo tratto di via Cavallotti, che qui è a doppio senso, è pericoloso. Fino a qualche tempo fa c’era il t-red al semaforo e allora la gente che arrivava magari ad alte velocità inchiodava», dicono alcuni persone che abitano nei dintorni.
C’è tanta rabbia per una morte così assurda: Maria era appena rientrata da un giro a Empoli insieme al suo convivente e si stava recando a fare delle commissioni al negozio «L’Airone».
Per l’ex commerciante non c’è stato un rientro a casa: la sua vita è stata spezzata sull’asfalto di via Cavallotti, dopo essere stata urtata dalla Renault Clio e sbalzata avanti. Sull’asfalto le sue scarpe, una vicina al passaggio pedonale e l’altra più avanti, gli occhiali.
SULLA DINAMICA dell’incidente stanno lavorando vigili urbani e carabinieri, che sono intervenuti, dopo essere stati allertati da una segnalazione telefonica, in maniera congiunta nel frangente del sinistro fatale.
E sono stati sentiti anche alcuni testimoni: uno di questi avrebbe riferito di aver visto la Renault Clio prendere in pieno la donna, dopo essersi allargata incomprensibilmente e sopraggiungendo a velocità non moderata.
Il 35enne stava procedendo in direzione di Castelfiorentino; da stabilire il punto in cui è avvenuto il tremendo impatto con la donna, che con ogni probabilità stava attarversando la strada in prossimità delle strisce pedonali.
«Era una donna molto precisa e scrupolosa», dicono altre persone che la conoscevano. «Quando abbiamo sentito il terribile botto, ci siamo precipitati fuori. Abbiamo visto Maria riversa per strada. Abbiamo capito che era una cosa grave», raccontano alcune donne fortemente scosse.
Inutili, infatti, si sono rivelati i soccorsi praticati sulla donna da parte dei soccorritori della Croce Rossa di Certaldo: la 61enne è praticamente morta sul colpo. Polizia municipale e carabinieri hanno disposto il sequestro penale della vettura, la Renault Clio di proprietà della fidanzata di Amari, ed è stata data in custodia a un’officina di Certaldo.
INTANTO, la salma di Maria Borghini, dopo essere stata rimossa dalla strada, è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale di Careggi per essere sottoposta oggi all’esame autoptico, che è stato disposto dal pubblico ministero a cui è affidato il caso. Solo dopo l’autopsia, la salma di Maria Borghini potrà essere restituita ai familiari per le esequie e la sepoltura.


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