Psicofarmaci ai minori per punizione

PsicofarmaciIl direttore sanitario del Centro Terapeutico Cavanà 2 di Fabbrico, una struttura psichiatrica per minori, è finito agli arresti domiciliari su ordine del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma, Paola Artusi. L'accusa nei confronti di Ron Shmueli è quella di maltrattamenti continuati e aggravati ai danni di una quindicina di giovanissimi ospiti di un'analoga struttura di Pellegrino Parmense. La Residenza sanitaria per minori di Fabbrico è di proprietà di Coopselios, mentre a Pellegrino Parmense la cooperativa reggiana lavora come fornitore di educatori e di servizi.

I centri Cavanà di Pellegrino Parmense e di Fabbrico, così come quello di Bedonia, in provincia di Parma, accolgono una quarantina di minori con problemi psichici oppure tolti alle famiglie dai servizi sociali perché i genitori erano stati giudicati incapaci di svolgere i compiti educativi. Shmueli, uno psichiatra di origine iraniana di 55 anni, ricopriva l'incarico di direttore sanitario in tutte e tre le strutture.

Un'inchiesta del Nas di Parma sul centro Cavanà di Pellegrino Parmense, coordinatata dal sostituto procuratore Francesco Gigliotti, ha messo in luce presunti abusi terapeutici ai danni dei minori. In sostanza, secondo l'accusa, i giovani ospiti sarebbero stati sedati con psicofarmaci per punizione. Accuse che Shmueli, difeso dall'avvocato reggiano Giulio Cesare Bonazzi, respinge fermamente. Lo psichiatra collaborava con Coopselios come libero professionista da 6-7 anni. Nei giorni scorsi Shmueli si è dimesso dall'incarico di direttore sanitario sia a Pellegrino Parmense che a Fabbrico. Insieme a lui, sono indagate a piede libero altre 7 persone, tra cui quattro educatori soci di Coopselios.

Venerdì scorso il sindaco di Pellegrino Parmense ha disposto la chiusura del centro e il trasferimento dei giovani ospiti. Una decisione drastica, presa dopo aver ricevuto ulteriori informazioni dalla Procura e dopo aver avuto fra le mani le conclusioni degli accertamenti disposti dall'Ausl. Questa mattina i Nas e gli incaricati del distretto Ausl di Correggio si sono presentati per un controllo a sorpresa anche nel centro di via Ferretti a Fabbrico, dove tuttavia non hanno riscontrato irregolarità.

di GABRIELE FRANZINI
Fonte: www.telereggio.it
 

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