Il titolo può trarre in inganno, lo spettacolo non è per bambini ò anche se è di loro che si parla.In scena due attori: un uomo e una donna, marito e moglie, senza figli.
Pochi elementi scenici descrivono un salotto dove un uomo, dalla postura seria e rigida, sta leggendo. Irruenta e allegra torna a casa la moglie, maestra elementare che ama raccogliere e consolare bambole abbandonate.
Il contrasto dei due caratteri mette in scena una storia fatta di piccoli momenti quotidiani, a volte banali, altre divertenti o aspri, che nell'evolversi della relazione arrivano a descrivere i sintomi della “sindrome ADHD” (Sindrome da Deficit dell'Attenzione e Iperattività) nel rapporto adulto/bambino trasferito su quello di marito/moglie. Nel finale, sorprendente e tragico, qualcosa si rompe per lasciare il posto a molte domande.

Con questo testo ci rivolgiamo ad un pubblico adulto per parlare della leggerezza con cui possono venir assunti o somministrati i farmaci, del coinvolgimento della scuola nella prescrizione di psicofarmaci ai bambini e del test per diagnosticare la “sindrome” ADHD.
In una realtà in cui è facile sentirsi inadeguati, non solo per gli adulti ma purtroppo anche per i bambini, e non c'è tempo per l'ascolto e non c'è spazio per l'espressione personale e creativa e sempre maggiore è l'utilizzo di farmaci per sentirsi in linea con quello che viene considerata normalità, vogliamo contribuire ad una riflessione su come la salvaguardia dell'energia vitale dei bambini significhi in realtà salvaguardare e dare un futuro all'intera società.
Testo di Marco Ghirlandi e Anella Todeschini
con Marco Ghirlandi e Elena Giusti
Regia Anella Todeschini
La Compagnia

Marco Ghirlandi, attore
Si forma teatralmente lavorando con Dario Fo, Luca Ronconi, Giancarlo Cobelli, John Schlesinger, Liliana Cavani, Davide Iodice, Giorgio Centamore. E' inoltre un viso televisivo conosciuto: Solletico- RAI 1, L'Albero Azzurro (voce di Dodò), Junior Tv conduttore e voce di Junior, Playhouse Disney conduttore su Disney Channel, Casa Vianello, Io e la mamma, Camera Caffè, Piloti. Attore nei lungometraggi: "Honolulu baby" di Maurizio Nichetti, "Squillo" di Carlo Vanzina, "Da qualche parte in città" di Michele Sordillo, "Il gioco delle chiavi". di Franco Conte. Autore di teatro comico è attivo nella compagnia di "Improvvisazione Teatrale Teatribù".
Elena Giusti, attrice
Dopo la specializzazione come trapezista ne ''Il Teatro dei Capovolti" e il diploma alla Civica scuola Paolo Grassi, lavora da subito tra cinema e teatro. In teatro con L. Loris, E. Calindri, G. Marini, M.Paroni de Castro. Vincitrice del Premio Giulietta nel 1995 inizia una lunga collaborazione con il teatro stabile di Vero
na diretto da Paolo Valerio, come attrice protagonista e regista, specializzandosi nel teatro Shakespeariano. Nel cinema è attrice nei film "Una vita in gioco2" di G. Bertolucci, "Luna e l'altra" di M. Nichetti, "Così è la vita", "Chiedimi se sono felice" con Aldo, Giovanni e Giacomo, “I tuoi occhi" , “La chiave dei misteri”, “La chiave dell’ascensore” di Gianluca Chierici, ”Cuore di ghiaccio” di Matteo Bellinelli, “La casetta di marzapane” di Claudio Centimèri.
Anella Todeschini, regista
Attrice e mimo con Dario Fo, G.Lavia, Pierluigi Pier'Alli, G.Strehler, L.Ronconi, A. R. Shammah, Liliana Cavani. Sin dall'inizio della sua attività mette in scena lavori personali, installazioni e coreografie collaborando con musicisti, attori o performer tra cui G.Schiaffini, W.Prati, T.Tononi, D.Ruvidotti, B.Cammings, G.Gangai, M.Paroni de Castro. Da una decina di anni si dedica alla regia e alla scrittura sia per bambini che per adulti, tra gli altri mette in scena: "Una serata fuori" di H.Pinter; "Nane oca" di G.Scabia; "Avevamo solo un divano" frammenti tratti da P.Ridley, I.Orkeny, E.Bond, E.Albee e H.Achternbush; “Mariana Pineda” di G.Lorca; Ubu re" di A. Jarry; "Lunaria" di V. Consolo; “Uno sguardo nell’amore”; “Pancia Piena Pancia Vuota” di F.Fiori e A.Todeschini; “UNEDIPO” di A.Todeschini; “Tracce di un cammino, le origini della nostra Repubblica negli atti dei Padri costituenti” scelta dei testi di G.G.Cavenago.


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