Se il sonno sgretola il rendimento e l'attenzione a scuola, gli psicofarmaci che normalmente vengono somministrati ai "bimbi iperattivi" potrebbero fare più danni che altro, in quanto si tratta di stimolanti che possono incidere sulla qualità e la quantità del sonno dei piccoli, quindi sul loro rendimento.
Il coordinatore della ricerca compiuta alla Brown Medical School, Gahan Fallone, ne ha anticipato i risultati a Washington durante la 24° conferenza annuale "Science Reporters" della American Medical Association.
Gahan Fallone avverte che i suoi risultati hanno un significato importantissimo per i bambini con deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e soprattutto sui potenziali effetti avversi sul sonno delle terapie normalmente somministrate a questi piccoli, gli stimolanti.
In questo studio sono stati osservati gli effetti di una piccola diminuzione delle ore di sonno su 74 bambini sani, tra i 6 e 12 anni, tenuti sotto controllo per tre settimane.
Nella prima settimana i bambini dormivano ciascuno secondo la propria abitudine, nella seconda andavano a letto un po' prima del solito e nella terza, un po' più tardi del solito.
E' stato poi chiesto agli insegnanti di monitorare il rendimento dei bambini nell'arco delle tre settimane, tenendoli però all'oscuro dell'esperimento in atto. Nella settimana in cui i bambini venivano fatti dormire meno, gli insegnanti hanno rilevato un calo netto di rendimento, performance e attenzione.
"I genitori - ha consigliato Fallone - devono fare un'attenta scelta delle attività extrascolastiche dei propri figli, in modo che queste non rubino prezioso tempo al sonno".
Inoltre Fallone ha avvertito che nei bambini con deficit di attenzione bisognerebbe compiere degli studi ad hoc e valutare se i farmaci loro somministrati stiano migliorando la loro capacità di concentrazione a scuola o la stiano effettivamente peggiorando, rendendo difficile il sonno.
Questa notizia ripresa da Yahoo Salute va ad aggiungersi ai numerosi allarmi dati da trattamenti psichiatrici somministrati a minori per una 'malattia' di dubbia esistenza. I bambini diagnosticati come affetti da ADHD vengono trattati principalmente con il metilfenidato (Ritalin) che a quanto pare ha ben 2900 effetti collaterali ed è inserito tra i 300 farmaci ritenuti pericolosi dall'OSM.
Uno studio compiuto per saperne di più sul perchè il Ritalin (che ha lo stesso profilo farmacologico della cocaina - sia un efficace calmante per i bambini e li aiuti a concentrare, mentre la cocaina produce un'intensa "euforia" e provoca una potente assuefazione) ha messo in evidenza che questo stimolante è in effetti più potente della cocaina.
Un'altro studio, pubblicato quest'anno, consistito nel prelevare sangue ai bambini con ADHD diagnosticata prima che cominciassero la cura col metilfenidato, in modo da avere un livello base di anormalità dei cromosomi (i cromosomi sono le strutture in cui le cellule portano i geni e le informazioni genetiche). Tre mesi dopo l'inizio dell'assunzione della medicina, i ricercatori hanno prelevato ed esaminato il loro sangue per una seconda volta. Tutti i bambini sottoposti a esami del sangue erano stati trattati con normali dosi terapeutiche di metilfenidato. I risultati di questa ricerca hanno messo in evidenza che tutti i bambini che assumevano metilfenidato hanno un aumento di anormalità genetiche.
E… come si fa ad individuare se un bambino è ''affetto'' da questa ''malattia''? Eccone un esempio > qui <


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