L'agenzia Italiana del farmaco ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 251 del 27 ottobre 2005, l'obbligo, per i farmaci elencati quisotto, dell'indicazione della nota del divieto di utilizzo per il trattamentodi bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.
I farmaci in questione sono quelli contenenti uno [o più] delle seguenti sostanze attive:
fluoxetina, fluvoxamina, sertralina, paroxetina, citalopram, escitalopram, venlafaxina, mianserina, milnacipran, reboxetina e mirtazapina.
Il provvedimento è stato preso in forza dell'art. 31 della direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [europeo]
Il testo della detrminazione è disponibile per alcuni giorni nel sito della Gazzetta Ufficiale (il testo è consultabile gratuitamente soltanto per 60 giorni perché, per motivi difficili da capire, le gazzette ufficiali più vecchie di 60giorni sono consultabili soltanto a pagmento).
Tra i farmaci rientrano alcuni psicofarmaci molto famosi e largamente utilizzati.
Rimane da chiarire come sia possibile che un farmaco che sia talmente nocivo da indurre il divieto di utilizzo nei minori di 18 anni diventidi colpo non solo più nocivo ma addirittura utile nei maggiorenni.
Vi è pertanto il dubbio che tale provvedimento sia fatto per evitare di dover rimborsare danni causati ai minorenni. Per i maggiorenni in caso di danni gli psichiatri sono soliti attribuire la colpa al paziente o a far ricadere su di lui comunque ogni responsabilità in quanto dicono che ha accettato i rischi (anche se quasi mai questi vengono comunicaticome previsto dalla legge). Questa cosa non è possibile nel caso deiminorenni. Le stesse agenzie che autorizzano l'immmissione in commercio potrebbero essere ritenute corresponsabili. Questa potrebbe essere la reale motivazione di questo provvedimento. Infatti non è affatto credibile che un farmaco possa passare da nocivo ad utile per il fatto di essere o meno maggiorenni.
Rimane da chiedersi: come mai i maggiorenni devono continuare ad utilizzare questo medicinale nocivo?
Ma è ovvio: psichiatri e case farmaceutiche devono arricchirsi. Se succede qualcosa di nocivo, tanto la colpa è del paziente.
P.S. Ho tentato di contattare oggi i responsabili della sanità dellaregione Lombardia , ma mi è stato detto che non c'era nessuno perché erano tutti ad una conferenza, non mi è stato detto né dove sia laconferenza né quale sia il motivo per cui sono andati. Sarebbe interessante saperlo, visto che lo fanno a spese della collettività.
Altrimenti vi è il dubbio che sia un modo per far pagare alla collettività le loro vacanze del ponte di Ognisanti
P. P. S. In una pagina del sito dell'agenzia del Farmaco questa chicca: Nasce prima il farmaco o la malattia? Se perfino loro sostengono che il consumo di farmaci sia indotto... che altro dire?


Commenti recenti
2 giorni 9 ore fa
1 settimana 15 ore fa
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 3 giorni fa
1 settimana 4 giorni fa
1 settimana 3 giorni fa
1 settimana 4 giorni fa