Aprile 2009

Terapeuti malati

Lancio una provocazione.

Sono sempre più allucinata nel rendermi conto che ancora nessuno si chieda perché mai si debba pagare uno psicoterapeuta senza avere la benché minima informazione sul suo stato di salute mentale, pur sapendo tutti benissimo che un terapeuta non risolto non sarà mai in grado di curare chicchessia, perché la psicoterapia è fatta di rapporto, relazione.

Adirittura su un altro sito un terapeuta sarcasticheggia ridacchiando di chi vorrebbe che anche loro si facessero una qualche diagnosi ogni tanto.

Dure reazioni ai test psiconeurologici nelle scuole

La notizia della somministrazione di test psiconeurologici sui bambini di una classe prima del Collegio Arcivescovile “Dame Inglesi” di Rovereto e, purtroppo, secondo quanto segnalato da un quotidiano, anche in altre scuole, ha suscitato le dure e allarmate reazioni del mondo politico e non solo.

Dal manicomio al grembo sociale - Maria Rosaria D'oronzo

Ho conosciuto il dott. Giorgio Antonucci nel reparto Autogestito d'Imola nel'92 dove ho fatto un lavoro di ricerca per l'Università di Padova. Era un reparto aperto (negli anni settanta in Italia e in Europa si cercava di superare il manicomio, cosa che ora non si fa più). Reparto aperto non significa solo che le persone etichettate, classificate, denunciate come "matte" possono uscire dal manicomio, ma significa anche che la società può entrare nell'istituzione psichiatrica.

Psichiatria e pedofilia

Sapete che esiste uno studio che insinua che gli abusi sessuali non sono dannosi per i bambini che 'consentono'? Pensate che l'APA (Associazione Americana di Psicologia) abbia preso le distanze da questo allucinante studio? Giammai!

Intervista a Giorgio Antonucci: Trattamenti psichiatrici e liberta' - Seconda parte

Alla domanda se sei contrario all’uso delle sostanze mi pare che tu abbia già risposto precedentemente…

Intervista a Giorgio Antonucci: Trattamenti psichiatrici e liberta' - Prima parte

Le sostanze psicotrope sono usate da millenni in ogni cultura, ma - mai sradicate, sempre usate, quasi sempre gestite da élite come sciamani, medici, psichiatri o quant'altro - hanno mantenuto comunque la loro rilevanza nella società. Perchè?

Gli inquietanti effetti collaterali degli psicofarmaci

Alcuni ricercatori indipendenti, non sovvenzionati dalle case farmaceutiche hanno rilevato che alcuni psicofarmaci causano nelle persone che li prendono tendenza al suicidio e atteggiamenti violenti. E più di 200 azioni legali sono state indette contro la Eli Lilly, Pfizer e GlaxoSmithKline, i produttori rispettivamente del Prozac (fluoxetine) Zoloft (sertraline) e Paxil (paroxetine) per essere risarciti da suicidi o omicidi da parte di pazienti pochi giorni o settimane dopo che furono prescritti loro uno o più di questi psicofarmaci.

Uccide il figlio di un mese. Quali psicofarmaci prendeva?

Dal sito ilsecoloxix.ilsole24ore.com si riporta la storia di una mamma di Verona che ha tragicamente ucciso il figlio. Il titolo è: "Depressione post parto, uccide il figlio di un mese", ma il titolo dovrebbe essere "Uccide il figlio di un mese. Quali psicofarmaci prendeva?".

Grande successo del corteo di Firenze contro gli abusi psichiatrici

Firenze, sabato 4 aprile 2009  alle 13.30  molte centinaia di persone si sono ritrovate da tutta Italia in Piazza S. Maria Novella per partecipare al corteo di protesta contro gli abusi psichiatrici. Lo scopo del corteo è stato prima di tutto quello di far sapere ai cittadini della città che sta ospitando il congresso della Psichiatria che la loro libertà è in pericolo perché le diagnosi che la psichiatria sforna a più  non posso sono prive di fondamento scientifico.

Marcia pacifica di protesta contro gli abusi psichiatrici

Marcia a firenzeMercoledì 1° aprile si è tenuto un convegno per passare all'effettiva applicazione della "Dichiarazione di Firenze" di due anni fa che prevedeva tra l'altro "la creazione di un formulario riconosciuto a livello europeo per l'uso degli psicofarmaci per i bambini e per gli adolescenti" e "lo sviluppo di programmi all'interno del contesto scolastico".

 

campagna perchè non accada anche in Italia

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