Il male oscuro di New York - Arriva il test anti depressione quiz a punti dal medico di base, ed è polemica

New York - I medici di New York hanno cominciato a utilizzare un questionario a punti per determinare se un paziente sia a rischio di depressione, una pratica che gli operatori sanitari si augurano possa diventare un controllo di routine dell'assistenza sanitaria di base, tanto quanto il controllo della pressione o gli esami per il colesterolo.

Si tratta del primo screening su vasta scala e ha scatenato un dibattito nazionale acceso tra psichiatri, politici e associazioni di difesa dei pazienti. Nel 2003 un gruppo di esperti incaricato dal presidente Bush raccomandò di estendere le procedure di screening della salute mentale e il Congresso stanziò la cifra di 20 milioni di dollari in fondi di supporto per avviare quest'anno programmi pilota a livello statale. A New York nessun fondo federale è impiegato per il programma in corso negli ospedali municipali. Il test, cui vengono per ora sottoposti soltanto gli adulti, valuta la depressione con un punteggio basandosi sulle risposte a nove domande. Non si tratta di una diagnosi formale, ma un punteggio molto alto dovrebbe indurre il medico curante a raccomandare al paziente di sottoporsi a uno screening clinico completo. Dai sondaggi risulta che il 16 per cento degli americani - ovvero ben 46 milioni di persone - in alcune fasi della vita soffre di depressione e si calcola che la depressione costi al paese circa 44 miliardi di dollari l'anno in ore di lavoro perdute e disalibità, ovvero molto più di qualsiasi altra malattia, comprese quelle cardiache.

Chi è contrario allo screening di massa, invece, sottolinea che la depressione non è una malattia facile da diagnosticare per i medici di base e sostengono che un punteggio ottenuto per mezzo di formulari standard potrebbe far preoccupare inutilmente i pazienti.
"Quando a un paziente si affibbia l'etichetta di soggetto affetto da problemi mentali, tale etichetta gli resta appiccicata addosso tutta la vita, sia o non sia la diagnosi accurata" ha spiegato Vera Hassner Sharav, presidente dell'Alliance for Human Research Protection. Chi contesta la proposta come Sharav sostiene inoltre che i test farebbero aumentare il consumo di psicofarmaci, compresi gli antidepressivi come Zoloft e Prozac.

Nell'autunno scorso il repubblicano Ron Paul del Texas, ginecologo, aveva presentato un emendamento per bloccare il finanziamento federale dei programmi di screening, perché preoccupato che i bambini a scuola ricevano troppe medicine, ma l'emendamento è stato respinto.

Finora sono soltanto una dozzina i medici di base che utilizzano il test, ma lo scopo è quello di far sì che ogni medico di base del sistema ospedaliero municipale usi il test nell'arco dei prossimi due-tre anni. Poiché un abitante di New York su quattro ricorre agli ospedali della città per l'assistenza sanitaria, questo significa che il programma potrebbe presto interessare direttamente milioni di pazienti. Le autorità di New York difendono la loro iniziativa. "La depressione è una malattia di primo piano a New York City, ma può essere curata efficacemente" dichiara Thomas R. Frieden, assessore alla Sanità della città che così prosegue: "Dai nostri rilevamenti risulta che vi sono circa 400.000 newyorkesi affetti da depressione e molti di loro non hanno ricevuto una diagnosi accurata né una cura efficace".

Marc Santora e Benedict Carey
Fonte: La Repubblica

Tratto dalla rasegna stampa di Giulemanidaibambini.org

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