Attacchi di panico? Parliamone con il Dott. Colamonico Psicologo a Torino

Cosa sono gli attacchi di panico? Sintomi e cura per risolverli!

Gli attacchi di panico sono tra i più diffusi e comuni disturbi psichiatrici che al giorno d’oggi affliggono l’intera popolazione mondiale. In Italia si stima che almeno 10 milioni di persone abbiano subito uno o più attacchi di panico durante il corso della propria vita. Questo genere di disturbi colpisce trasversalmente dall’età dell’adolescenza, fino a quella adulta sia uomini che donne, in maniera indistinta.

Per affrontare questo fenomeno all’ordine del giorno abbiamo rivolto qualche domanda a riguardo al Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino, specializzato nella cura degli attacchi di panico grazie al suo lungo percorso di studi e di esperienza maturata con i suoi pazienti.

Assieme al Dott. Colamonico scopriremo cosa sono gli attacchi di panico, sintomi, come accorgersene e infine le metodologie terapeutiche per affrontarli e curarli.

Cosa sono gli attacchi di panico

Chiunque abbia vissuto un attacco di panico (definiti DAP nel DSM, ossia il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) afferma di aver creduto di morire o di star subendo un infarto. Si tratta infatti di veri e propri fulmini a ciel sereno in grado di provocare un’improvvisa e fortissima paura nell’individuo che ne è vittima, al punto da immaginare di morire. Le crisi di panico sono generalmente manifestazioni di preoccupazioni recondite, sedimentate negli strati più profondi della nostra percezione, che, tutto a un tratto, si manifestano arrecando le sensazioni di cui sopra.

Attacchi di panico: sintomi e come accorgersene

Tra i sintomi degli attacchi di panico maggiormente diffusi troviamo innanzitutto la sensazione di soffocamento, vertigini, sudorazione sregolata, tremore (che in alcuni casi può trasformarsi in veri e propri spasmi incontrollati) e forte tachicardia.

Inoltre, come precedentemente accennato, in chi soffre di attacchi di panico si manifestano pensieri catastrofici come ad esempio la paura di morire, il timore di non riuscire ad esprimersi e chiedere aiuto, la sensazione di impazzire e di aver perso il lume della ragione, fino alla paura di star subendo un infarto o un ictus.

Uno degli aspetti più importanti dei sintomi degli attacchi di panico e che possiamo osservare nella stragrande maggioranza delle persone che ne soffrono, è la paura che l’attacco di panico possa ripetersi. Questo timore, che spesso si trasforma in quella che viene chiamata ansia anticipatoria, porta al condizionamento della vita della persona che ne soffre.

Infatti è spesso possibile riconoscere una persona che soffre di attacchi di panico dall’insorgere improvviso di evitare luoghi eccessivamente affollati, calo del appetito e il timore di passare il tempo da soli.

Esiste una cura agli attacchi di panico e in cosa consiste la terapia?

Nonostante non sia ancora ben chiaro esattamente come nascano gli attacchi di panico la psicologia cognitivo comportamentale viene in aiuto ad ogni psicologo che vuole aiutare i propri pazienti a sconfiggere gli attacchi di panico. Vediamo quindi come solitamente viene strutturata una terapia che abbia come obiettivo la cura degli attacchi di panico.

Innanzitutto si parte da una fase di valutazione in cui paziente e psicologo, attraverso una valutazione anamnestica, cercano di ricostruire assieme il ricordo del primo attacco di panico. L’attenzione viene così focalizzata innanzitutto su quelli che possono essere stati i pensieri o il contesto che hanno attivato la crisi di panico, per poi analizzare assieme il comportamento del paziente difronte al primo attacco di panico.

Segue una valutazione psicofisiologica in cui – mediante il biofeedback – si interviene sullo stato di attivazione fisiologica del paziente, in una condizione di tranquillità. A seguito di questa valutazione il paziente che soffre di attacchi di panico viene “accompagnato” in una simulazione di quelle situazioni che vi arrecherebbero ansia o crisi di panico, per poterne misurare la capacità di reazione.

Dopo la fase analitica e di osservazione nella percorso di cura degli attacchi di panico, in un numero che va dalle 3 alle 6 sedute solitamente, vengono mostrate al paziente le tecniche con le quali potrà affrontare gli attacchi di panico (tecniche di rilassamento, respirazione controllata, gestione dei pensieri, esposizione enterocettiva).

Successivamente – e trascorso quindi un periodo di tempo non inferiore al mese e mezzo – viene realizzato un piano ad hoc per il paziente. Una sorta di canovaccio da seguire con dei compiti per affrontare gli attacchi di panico nel lungo periodo e ridimensionarli mano a mano.

Ringraziamo il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Chieri e Torino per il suo prezioso contributo.

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