La Campagna "No al Ritalin" che stiamo promuovendo come Provincia di Roma -intende contrastare la recente reintroduzione dello psicofarmaco Ritalin nel mercato farmacologico italiano. Non è nostra intenzione condurre una campagna contro l'uso degli psicofarmaci, né contro la casa farmaceutica Novartis. Nostra intenzione è invece quella di contrastare una decisione che riteniamo dannosa: la decisione di reintrodurre il Ritalin nel mercato farmacologico italiano con l'intento di somministrarlo ai bambini cosiddetti "iperattivi".
Il Ritalin, drammaticamente noto negli Stati Uniti per aver prodotto un'intera generazione di giovanissimi dipendenti, è sbarcato in Italia grazie ad un inspiegabile passaggio di tabella che da farmaco stupefacente l'ha trasformato in psicofarmaco prescrivibile, attraverso un decreto ministeriale condotto dall'AIFA ( Agenzia Italiana del Farmaco) e dal CUF ( Commissione Unica del Farmaco).
Nel frattempo, il Ministero della Salute, ha attivato il Progetto d'indagine Prisma. Un progetto che riteniamo tendenzioso, volto cioè a campionare i possibili "malati" di ADHD e, di conseguenza, i potenziali fruitori di Ritalin tra gli studenti delle scuole elementari e medie di Lecco, Milano, Roma, Rimini, Pisa, Cagliari, Conegliano Veneto.
Il Ritalin dovrebbe curare la cosiddetta Sindrome di "iperattività" nota con il nome scientifico di ADHD.
Molti psichiatri di fama mondiale, non solo criticano l'uso del Ritalin ma mettono in discussione l'esistenza stessa di questa malattia, considerandola come un sintomo di disagio che non va sedato con psicofarmaci ma accolto attraverso un percorso terapeutico integrato.
Del resto le domande poste per individuare e diagnosticare l'ADHD riguardano comportamenti molto comuni: ai genitori viene, per esempio, chiesto se il figlio faccia errori di negligenza, se si dimeni sulla sedia, se corra e si arrampichi o parli troppo se si agiti o ascolti poco. Bastano poche risposte affermative affinchè il genitore venga invitato ad una visita più approfondite che potrà indurre alla prescrizione del Ritalin.
La campagna è tesa a coinvolgere il maggior numero di Associazioni, Enti, operatori di settore e, naturalmente singoli cittadini per contrastare la reintroduzione del Ritalin attraverso la costituzione di un comitato Etico formato da operatori sociali e medici.
Per ora hanno aderito tra gli altri: l'Associazione Libera di Don Luigi Ciotti, l'Associazione Europea Psicanalisti, la Federazione Italiana Pedagogisti, il movimento Giù le mani dai Bambini, Psichiatria Democratica, Genitori in rete, Associazione Medici Clown, Associazione Genitori Democratici, Dipartimento di Psicologia del CNR e numerosi Professori di neuropsichiatria Infantile.


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