Giorgio Antonucci

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Incontro con Giorgio Antonucci

Bologna -12 ottobre 2010 ore 21.00 Centro di Relazioni Umane vi invita all'incontro pubblico...

Colpevoli di essere donne

Il primo reparto di cui mi occupai al manicomio di Imola era il reparto 14, quello delle "agitate". Le pazienti erano ridotte in pessime condizioni da anni di immobilità, imbottite di farmaci, abituate a convivere con la camicia di forza. Alcune di loro avevano subito lobotomie ed elettroshock, non possedevano vestiti propri, non avevano oggetti personali o armadi. La loro era una vita solo a livello biologico, erano completamente aboliti i rapporti con loro. Solo ordini e repressione.

Dal manicomio al grembo sociale - Maria Rosaria D'oronzo

Ho conosciuto il dott. Giorgio Antonucci nel reparto Autogestito d'Imola nel'92 dove ho fatto un lavoro di ricerca per l'Università di Padova. Era un reparto aperto (negli anni settanta in Italia e in Europa si cercava di superare il manicomio, cosa che ora non si fa più). Reparto aperto non significa solo che le persone etichettate, classificate, denunciate come "matte" possono uscire dal manicomio, ma significa anche che la società può entrare nell'istituzione psichiatrica.

Intervista a Giorgio Antonucci: Trattamenti psichiatrici e liberta' - Seconda parte

Alla domanda se sei contrario all’uso delle sostanze mi pare che tu abbia già risposto precedentemente…

Intervista a Giorgio Antonucci: Trattamenti psichiatrici e liberta' - Prima parte

Le sostanze psicotrope sono usate da millenni in ogni cultura, ma - mai sradicate, sempre usate, quasi sempre gestite da élite come sciamani, medici, psichiatri o quant'altro - hanno mantenuto comunque la loro rilevanza nella società. Perchè?

L'INDISCIPLINA DI LEONARDO-Uccelli Senza Gabbia-di Giorgio Antonucci

Scriveva Nietzsche di Leonardo: "C'è in lui qualcosa di silenzioso, qualcosa che è proprio di colui che ha contemplato una cerchia troppo vasta di cose buone e cattive".

E l'aneddoto racconta che un suo giovane allievo (non ricordo chi era) lo aveva sorpreso un giorno in contemplazione del cielo e gli avava chiesto perchè guardasse le stelle e Leonardo gli aveva risposto che guardava gli spazi oscuri, chiedendosi se si trattava di vuoto.

Senza Ragione: Documenti di follia

Attraverso la storia della psichiatria, questo documentario si propone di mettere in discussione non solo le sue tecniche, ma il suo stesso fondamento scientifico.
Per mezzo delle testimonianze di chi direttamente ha vissuto una storia psichiatrica, si cerca di ricostruire il percorso che ha trasformato questa pseudoscienza da tecnica di controllo sociale a branca della medicina.

Introduzione:

 

campagna perchè non accada anche in Italia

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