Giorgio Antonucci
Colpevoli di essere donne
Il primo reparto di cui mi occupai al manicomio di Imola era il reparto 14, quello delle "agitate". Le pazienti erano ridotte in pessime condizioni da anni di immobilità, imbottite di farmaci, abituate a convivere con la camicia di forza. Alcune di loro avevano subito lobotomie ed elettroshock, non possedevano vestiti propri, non avevano oggetti personali o armadi. La loro era una vita solo a livello biologico, erano completamente aboliti i rapporti con loro. Solo ordini e repressione.
Dal manicomio al grembo sociale - Maria Rosaria D'oronzo
Ho conosciuto il dott. Giorgio Antonucci nel reparto Autogestito d'Imola nel'92 dove ho fatto un lavoro di ricerca per l'Università di Padova. Era un reparto aperto (negli anni settanta in Italia e in Europa si cercava di superare il manicomio, cosa che ora non si fa più). Reparto aperto non significa solo che le persone etichettate, classificate, denunciate come "matte" possono uscire dal manicomio, ma significa anche che la società può entrare nell'istituzione psichiatrica.
Intervista a Giorgio Antonucci: Trattamenti psichiatrici e liberta' - Seconda parte
Alla domanda se sei contrario all’uso delle sostanze mi pare che tu abbia già risposto precedentemente…
Intervista a Giorgio Antonucci: Trattamenti psichiatrici e liberta' - Prima parte
Le sostanze psicotrope sono usate da millenni in ogni cultura, ma - mai sradicate, sempre usate, quasi sempre gestite da élite come sciamani, medici, psichiatri o quant'altro - hanno mantenuto comunque la loro rilevanza nella società. Perchè?
L'INDISCIPLINA DI LEONARDO-Uccelli Senza Gabbia-di Giorgio Antonucci
Scriveva Nietzsche di Leonardo: "C'è in lui qualcosa di silenzioso, qualcosa che è proprio di colui che ha contemplato una cerchia troppo vasta di cose buone e cattive".
E l'aneddoto racconta che un suo giovane allievo (non ricordo chi era) lo aveva sorpreso un giorno in contemplazione del cielo e gli avava chiesto perchè guardasse le stelle e Leonardo gli aveva risposto che guardava gli spazi oscuri, chiedendosi se si trattava di vuoto.
Senza Ragione: Documenti di follia
Attraverso la storia della psichiatria, questo documentario si propone di mettere in discussione non solo le sue tecniche, ma il suo stesso fondamento scientifico.
Per mezzo delle testimonianze di chi direttamente ha vissuto una storia psichiatrica, si cerca di ricostruire il percorso che ha trasformato questa pseudoscienza da tecnica di controllo sociale a branca della medicina.
Introduzione:
Ricoveri coatti-LA MORTE DI SCHUMANN- racconto di Giorgio Antonucci
Il pomeriggio la giovane pianista debuttante avrebbe suonato la sua ultima opera, una successione per immagini che gli era costato molto lavoro. Contrariamente alle sue abitudini aveva dovuto rifarla molte volte. Negli ultimi tempi il problema della convergenza delle arti e del possibile valore simbolico della musica lo tormentava e gli rendeva più difficile comporre. La musica come pittura? La musica come poesia? Era stato influenzato dal discorso dell'Opera Totale di Riccardo Wagner in quegli anni così incisivo per la cultura dell'opera e della musica. Molti discutevano della crisi della sinfonia o addirittura della musica pura. Lui stesso da ragazzo era stato incerto tra la vocazione letteraria e quella musicale.
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