Test
Dure reazioni ai test psiconeurologici nelle scuole
La notizia della somministrazione di test psiconeurologici sui bambini di una classe prima del Collegio Arcivescovile “Dame Inglesi” di Rovereto e, purtroppo, secondo quanto segnalato da un quotidiano, anche in altre scuole, ha suscitato le dure e allarmate reazioni del mondo politico e non solo.
Caro bimbo chi vuoi uccidere?
Quesito numero uno: “Il braccio di una gru sta per uccidere te e quattro muratori. Luca può pigiare un bottone che cambierà la direzione del braccio della gru. Il braccio ucciderà un altro muratore ma tu e gli altri quattro muratori sarete salvi. È giusto che Luca pigi il bottone?”
Quesito numero due: “Un automobilista perde il controllo della macchina. Sta per andare verso cinque persone che sono sul marciapiede e le ucciderà. Se tu spingi una persona sotto la macchina essa si fermerà. La persona morirà ma le cinque persone saranno salve. È giusto che tu spinga la persona?”
Cosa sta accadendo nelle scuole? La testimonianza di una mamma
Abito a Campolongo al Torre (UD) e sono una mamma di un bimbo di 4 anni e mezzo che frequenta il secondo anno della scuola materna. Le maestre di questa scuola sono delle buone insegnanti ma, come ormai ovunque, sono state indottrinate con la psicologia, tanto è vero che esse stesse mi hanno esplicitamente detto che loro rispondono ad una circolare inviata a tutto il comprensorio delle scuole, che prevede "l'inquadramento" di tutti i bambini.
Benvenuti nel meraviglioso secolo dello screening sulla salute mentale
In Italia sono attive strategie, in tema di salute mentale, che contengono specifiche azioni per attivare lo screening di massa dei bambini nelle scuole e l'addestramento degli insegnanti a tale scopo.
Io non ci sto!
Dopo le vacanze estive ricomincia la scuola, i soliti problemi da risolvere! Come può un'insegnante influenzare in modo positivo gli alunni?
Ed ecco che in risposta a questa domanda, propone lo psicologo come risolutore di ogni guaio. Peccato che , è da più di 10 anni che lo psicologo "aiuta" la scuola, ma non si riescono ancora a vedere cambiamenti positivi.
La ''Crisi'' dei bambini con malattie mentali ''non diagnosticate''
In Italia sento sempre più parlare di bambini con problemi di comportamento, bambini iperattivi, bambini che "hanno bisogno" di essere "curati" magari con qualche "blando" farmaco, che poi in realtà si scopre non essere altro che un anfetaminico simile alla cocaina.
Sento dire che è necessaria un'azione di prevenzione, tipo test ed altre azioni da efettuare nelle scuole, per evitare che questi bambini possano avere future ripercussioni.
Disturbi dell'apprendimento: gli insegnanti nel mirino
Ha destato giustamente scalpore la vicenda del ragazzino 12enne di Milano che etichettato iperattivo e aggressivo, era stato allontanato dalla scuola media. I genitori si erano rifiutati di sottoporlo a terapie farmacologiche pesanti alla stregua di un malato psichiatrico.
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