TSO
La verità sull'assistenza psichiatrica e i diritti negati dei pazienti
La voce di chi vive i trattamenti per la salute mentale troppo spesso non viene ascoltata, troppo spesso vengono promosse leggi e prese decisioni senza tenere conto veramente di chi quei trattamenti li ha vissuti e li sta vivendo.
Con la proposta di legge n. 2065 in discussione alla camera, sulla revisione dell'assistenza psichiatrica, si vogliono rendere i trattamenti maggiormente lesivi e repressivi dei diritti umani.
Ricoverato in psichiatria perché ha mal d’orecchio
Secondo gli psichiatri di Rovereto si tratta di un disturbo psichico
Alcuni giorni fa ci ha telefonato disperato perché la psichiatra di Rovereto voleva richiedere un trattamento sanitario obbligatorio o TSO (che poi è stato attuato) dopo che si era rivolto al pronto soccorso lamentando una ferita alla mano e dei dolori all’orecchio di cui soffre da anni. Secondo la psichiatra questi sono dolori immaginari perché “dalle analisi non risulta nulla”. Matteo ha sollevato varie ipotesi anche bizzarre sull’origine di questi dolori.
Alcol e psicofarmaci - giovane deceduto dopo TSO
Purtroppo non è la prima volta che a persone con chiari sintomi di assunzione di alcolici vengono somministrati psicofarmaci. Le conseguenze possono essere letali e in questo caso lo sono state. Questa pratica dovrebbe essere denunciata immediatamente da chi la subisce o dai famigliari per evitare altre tragedie. Inoltre perché una persona ubriaca dovrebbe essere ricoverato nel reparto di psichiatria? Il reparto più adatto dovrebbe essere Tossicologia proprio per evitare queste tragedie.
Giovane ridotto in Gravi condizioni dalle "cure" psichiatriche
La sera del 29 dicembre volontari del CCDU (Comitato dei Cittadini per Diritti Umani nel campo della salute mentale) si sono recati in visita presso gli Spedali Riuniti di Livorno, al Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura X° Padiglione a far visita ad un amico, S.P., trentenne, ricoverato in Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.) il pomeriggio precedente.
Il giovane si trovava in uno stato di totale incapacità di parlare, poiché a causa degli effetti collaterali degli psicofarmaci somministratigli contro la sua volontà, la bocca rimaneva completamente aperta permanentemente, mentre la lingua roteava vorticosamente. Non riusciva a camminare e dopo pochi passi si accasciava al suolo. A tratti rantolava ed aveva grossi problemi a respirare. Scioccati da quanto veduto, abbiamo documentato le condizioni del giovane fotografandolo.
SCARCERANDA - Trent'anni di Legge 180 - a colloquio con Giorgio Antonucci e Maria Rosaria D'Oronzo
Intervista realizzata da Radio Onda Rossa al dott. Giorgio Antonucci medico, poeta, scrittore, psicanalista, è stato primario del Reparto Autogestito del 0spedale Psichiatrico "Lolli" di Imola dove ha contribuito allo smantellamento di alcuni reparti di lungodegenti, facendo sì che fossero gli stessi "degenti" a organizzare non solamente la loro vita quotidiana ma anche le strutture in cui si trovavano a vivere; ed alla dott.ssa Maria Rosaria D'Oronzo psicologa e collaboratrice di Giorgio Antonucci nel Reparto Autogestito del 0spedale Psichiatrico "Lolli" di Imola. Fondatrice e coordinatrice del Centro di Relazioni Umane.
Morte in psichiatria, «Vogliamo la verità»
Dramma senza perché, la famiglia chiede aiuto. La terribile storia di Renata Laghi, passata da una visita a un ricovero da incubo. E stroncata da un infarto dopo dieci giorni di sofferenza. I familiari: «Vogliamo solo capire chi ha sbagliato». Destino o malasanità?
Friuli Venezia Giulia. 250 mila euro di risarcimento per un TSO
Un giovane di Pordenone di 28 anni ha chiesto 250 mila euro di risarcimento al sindaco e a due medici per un TSO improprio: è il secondo caso a Pordenone.
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