Contributo di Centro di Relazioni Umane

Dal manicomio al grembo sociale - Maria Rosaria D'oronzo

Ho conosciuto il dott. Giorgio Antonucci nel reparto Autogestito d'Imola nel'92 dove ho fatto un lavoro di ricerca per l'Università di Padova. Era un reparto aperto (negli anni settanta in Italia e in Europa si cercava di superare il manicomio, cosa che ora non si fa più). Reparto aperto non significa solo che le persone etichettate, classificate, denunciate come "matte" possono uscire dal manicomio, ma significa anche che la società può entrare nell'istituzione psichiatrica.

Intervista a Giorgio Antonucci: Trattamenti psichiatrici e liberta' - Seconda parte

Alla domanda se sei contrario all’uso delle sostanze mi pare che tu abbia già risposto precedentemente…

Intervista a Giorgio Antonucci: Trattamenti psichiatrici e liberta' - Prima parte

Le sostanze psicotrope sono usate da millenni in ogni cultura, ma - mai sradicate, sempre usate, quasi sempre gestite da élite come sciamani, medici, psichiatri o quant'altro - hanno mantenuto comunque la loro rilevanza nella società. Perchè?

L'INDISCIPLINA DI LEONARDO-Uccelli Senza Gabbia-di Giorgio Antonucci

Scriveva Nietzsche di Leonardo: "C'è in lui qualcosa di silenzioso, qualcosa che è proprio di colui che ha contemplato una cerchia troppo vasta di cose buone e cattive".

E l'aneddoto racconta che un suo giovane allievo (non ricordo chi era) lo aveva sorpreso un giorno in contemplazione del cielo e gli avava chiesto perchè guardasse le stelle e Leonardo gli aveva risposto che guardava gli spazi oscuri, chiedendosi se si trattava di vuoto.

PSICOFARMACI-L'esperienza di un medico non qualunque- Intervista a Giorgio Antonucci

Domanda: "Mentre fino a trent'anni fa erano pressocchè sconosciuti, oggigiorno gli psicofarmaci sono all'ordine del giorno, vengono prescritti sempre più frequentemente anche da medici generici e risulta quindi estremamente facile procurarseli. Cosa ne pensi?"

Ricoveri coatti-LA MORTE DI SCHUMANN- racconto di Giorgio Antonucci

Il pomeriggio la giovane pianista debuttante avrebbe suonato la sua ultima opera, una successione per immagini che gli era costato molto lavoro. Contrariamente alle sue abitudini aveva dovuto rifarla molte volte. Negli ultimi tempi il problema della convergenza delle arti e del possibile valore simbolico della musica lo tormentava e gli rendeva più difficile comporre. La musica come pittura? La musica come poesia? Era stato influenzato dal discorso dell'Opera Totale di Riccardo Wagner in quegli anni così incisivo per la cultura dell'opera e della musica. Molti discutevano della crisi della sinfonia o addirittura della musica pura. Lui stesso da ragazzo era stato incerto tra la vocazione letteraria e quella musicale.

Racconto di Giorgio Antonucci - Futuri prevedibili - ESCALATION

"A qusto punto, la porta della camera si spalancò ed entrarono quattro conigli neri come l'inchiostro, che portavano sulle spalle una piccola bara da morto" (da "Le avventure di Pinocchio").

Alcuni sono pellegrini e cercano continuamente le altezze e sono clienti delle "Compagnie degli astri".

Altri seguono "Le gallerie sotterranee" e spariscono nei cuniculi o nelle caverne o nei cavi di cemento specificamente fabbricati.

 

campagna perchè non accada anche in Italia

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