Sostanze psicotrope del tipo comunemente disponibile in farmacia sono oggi diventate pillole da sballo tra i giovani, alla stregua di potenti droghe da strada quali cocaina, marijuana e hashish. Davanti alle scuole americane già da tempo si spaccia metilfenidato (il cui nome commerciale è Ritalin), le pasticche vengono polverizzate e poi sniffate come fossero cocaina. Secondo uno studio dell'Università di Berkeley i bambini che fanno uso di metilfenidato corrono un rischio tre volte maggiore di diventare tossicodipendenti.
Contributo di DavisFiore
Psicofarmaci, il nuovo sballo giovanile
Cure preventive, ovvero come diventare malati senza sapere di esserlo
Nel prossimo futuro ci sarà una terapia anche per chi non è malato ma potrebbe diventarlo. Una "cura" preventiva, insomma, a base di droghe psichiatriche e shock elettroconvulsivi. Giusto per essere tranquilli! Si chiama “rischio di sindrome” la nuova categoria proposta per la prossima edizione della bibbia psichiatrica (DSM V) del 2013.
Verso un esercito di soldati psico-programmati
Più di un soldato su dieci fa uso regolare di psicofarmaci, per essere esatti: il 12 per cento in Iraq e il 17 per cento in Afghanistan. É quanto rivela un rapporto del MHAT V (il quinto Consiglio di Salute Mentale) dell'esercito degli Stati Uniti, il doppio di quanto accadeva nel 2001. Il sospetto è che ci sia un legame col crescente numero di suicidi, dato che l'FDA già nel 2004 avvertiva del rischio di comportamenti suicidi connessi all'uso di antidepressivi.
La mano nera della psichiatria
Sempre più spesso comportamenti comuni vengono etichettati come disturbi psichiatrici, senza diagnosi specifiche, soprattutto nei bambini, che vengono in questo modo trattati con metanfetamine simili alle odierne droghe da strada.
Terrorismo e guerra psicologica: da Tavistock allo scudo spaziale
L'attenta analisi di fatti e avvenimenti rivela che, in un gran numero di casi, assassini, terroristi e guerrafondai hanno una sola cosa in comune: hanno ricevuto trattamenti psichiatrici o sono stati indottrinati con metodi di controllo psicologico o psichiatrico. Il caso di Hitler è esemplare, ma non unico, aveva ricevuto sedute d’ipnosi ed era stato portato a credere la Germania avesse bisogno di lui per una resurrezione generale; assumeva regolarmente Ekodal e Pervitin, due potenti psicofarmaci.
Violenza e criminalità: gli psicofarmaci c'entrano qualcosa?
Cho Seung-Hui, il coreano di 23 anni che ha compiuto la strage al campus del Virginia Tech, faceva uso di Prozac. Anche il 18enne Eric Harris, che a Columbine nel '99 uccise, assieme a un suo compagno, dodici persone, ferendone altre ventitré, faceva uso di psicofarmaci. Chi se lo ricorda? Basta dare un'occhiata alla cronaca nera per rendersi subito conto di come queste sostanze siano correlate a un gran numero di casi di violenza inaudita, di stragi famigliari e di omicidi.
L'Italia non è certo immune da questo. Solo nelle ultime settimane ricordiamo due fatti:
Antidepressivi ad alto rischio, le agenzie del farmaco confermano: possono portare al suicidio
Non ha tregua il dibattito sui legami tra antidepressivi e suicidio. A poche settimane dall'annuncio della pillola Pristiq, la questione si riaccende. Il nuovo psicofarmaco della Wyeth Pharmaceuticals, infatti, sembra essere correlato al rischio di suicidio.
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