Cosa sono i semi di chia e a cosa servono

Suggeriti in molte diete, i semi di chia provengono una pianta floreale che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, originaria dell’America Latina, in particolare di Guatemala e del Messico centrale e meridionale.

Sebbene molto antichi, questi semi sono arrivati in Europa solo pochi decenni fa, e da allora con frequenza utilizzati in diete e alimentazioni sane e ipocaloriche.

I semi di chia si presentano in una gamma di colori che va dal bianco al marrone scuro, e contengono preziosissimi nutrienti come fosforo, manganese e calcio, necessario soprattutto per le donne nella prevenzione dell’osteoporosi, ciò ne rende il profilo nutrizionale molto valido e ricercato.

Altrettanto importanti i semi di chia si rivelano per essere una ricca fonte di acidi grassi e di Omega 3 i cui benefici per la salute del cervello sono ben noti a tutti.

Ma a cosa servono? Perchè sono così ricercati? I semi di chia hanno diverse, importanti proprietà, tra le altre quella di accrescere energia all’interno del nostro organismo, abbassare il colesterolo, coadiuvare la digestione.

Hanno un gusto delicato, gradevole e possono essere mangiati anche interi, ad esempio in insalata, a differenza dei semi di lino che hanno proprietà analoghe, ma possono essere assunti solo una volta macinati.

Analogamente, proprio per via del loro sapore leggero e delicato è possibile utilizzare i semi all’interno di bevande (spremute di agrumi o frullati), su torte e gelati, o semplicemente sul pane.

Il loro sapore vagamente tostato non altererà i sapori, ma si limiterà ad esaltarli.

È possibile trovare i semi di chia ormai un po’ ovunque: nei supermercati, nelle erboristerie, negli empori biologici, però bisogna fare attenzione al loro colore prima di acquistarli.

I semi rossi, infatti, indicano che il prodotto non è ancora giunto a maturazione, quelli neri molto piccoli, invece, non sempre si rivelano gustosi al palato.

Ma quanti semi di chia è necessario assumere nell’ambito di un’alimentazione sana e controllata?
Ne bastano circa 30 grammi al giorno, circa un paio di cucchiai, per raggiungere, ad esempio, la dose giornaliera consigliata di manganese.

Non solo ai nostri organi interni, i semi di chia fanno bene anche all’umore! Così come i semi di zucca, infatti, sono un buon coadiuvante per combattere tristezza, stress e depressione in maniera del tutto naturale.
Alleati anche nella dieta, i semi di chia aiutano da un lato a combattere il grasso addominale grazie all’effetto stabilizzante che hanno sulla glicemia, e dall’altro a ridurre l’appetito, il senso di fame, grazie alla presenza di triptofano, un amminoacido che aiuta, per l’appunto, a regolare l’appetito.

Beneficia dell’assunzione dei semi di chia anche il nostro cuore, dal momento che recenti studi hanno dimostrato essere, questi semi, in grado di migliorare non solo al pressione sanguigna, ma anche di aumentare il colesterolo cosiddetto ‘buono’ distruggendo quello cattivo, dannoso per il nostro organismo.

Sembra incredibile che in una manciata di piccoli semi siano racchiuse tutte queste proprietà nutritive, vero? La natura ha delle risorse straordinarie: non resta che andare al supermercato, fare scorpacciata di semi di chia e trovare il modo di consumarlo che più si addice a ciascuno di noi!

Puoi prendere più info sui semi di chia su: http://rimedieconsigli.com/semi-di-chia-per-dimagrire/

Cosa sono i semi di chia e a cosa servono
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Marco

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