Durata della Gravidanza, dura realmente 9 mesi?

Generalmente la durata della gravidanza viene stabilita in quaranta settimane, corrispondenti a nove mensilità, un lasso di tempo tuttavia approssimativo poiché ogni gestazione potrebbe svolgersi in maniera differente, anche nei riferimenti alla stessa persona. In correlazione di una soggettività rientrano anche i parametri delle gestazioni comprese tra le trentasette settimane e la quarantunesima, mentre i parametri al di fuori di quelli standard comportano tipologie di gravidanze definite postermine o postmaturi.

Attraverso questo nuovo articolo specifico ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche legate alla durata della gravidanza, soffermandoci anche sui parti indotti e su quelli prematuri.

Come Calcolare la Durata della Gravidanza

Ci si chiede spesso a quante settimane si partorisce ma ancora più spesso come è possibile fare il calcolo delle settimane. Il calcolo della gravidanza standard viene compreso all’interno di un periodo pari a circa 280 giorni, calcolati a seconda dei diversi conteggi. Nel caso in cui si comprenda la prima giornata dal presentarsi dell’ultimo ciclo mestruale potrà risultare idoneo il calcolo precedente, consigliati soprattutto per le donne con un ciclo abbastanza regolare. In presenza di mestruazioni irregolari invece si potranno calcolare i giorni sulla base dell’ultima ovulazione a circa 14 giorni precedenti l’ultimo ciclo, calcolata quindi due settimane successive all’ultimo flusso avvenuto.

Le date calcolate risultano coincidere pressoché con quella dell’avvenuta fecondazione e in questo caso la durata media della gravidanza potrà essere compresa all’interno di un periodo pari a 265 giorni. L’unico modo per conoscere la data effettiva del concepimento risulta possibile solamente in base alla consumazione di un unico rapporto avvenuto all’interno della mensilità. Esiste tuttavia anche un metodo di calcolo approssimativo per stabilire la durata della gestazione, denominato regola di Naegele, basato sulla data delle ultime mestruazioni sommando un anno e sette giorni, sottraendo tre mensilità.

Più generalmente la data viene successivamente calcolata da un’ecografia, risultando 9 mesi e 10 giorni de tutto approssimativi.

Gravidanza pre-termine

Nel caso di una gravidanza pre-termine invece si dovranno andare a ridurre le tempistiche di calcolo. I parti prematuri avvengono generalmente tra la ventesima e la trentasettesima settimana.

Tale rischio per la salute del nascituro può rivelarsi fatale comportandone la morte, oppure diverse patologie prenatali. In presenza di una gravidanza a rischio pre-termine le gestanti dovranno seguire alla lettera i consigli del proprio medico curante, informandosi a fondo sull’argomento, poiché li 9 mesi calcolati come base in una gestazione standard assicurano al bambino un corretto sviluppo di tutti gli organi, messi invece a rischio da una gestazione con parto prematuro.

 

Gravidanza post-termine

Nel caso in cui la gestazione si riveli superiore alla data fissata del parto si parlerà invece di una gestione oltre il termine, ossia superiore alle quarantadue settimane. In questo caso si tenderà a intervenire trascorsi ulteriori 5-6 giorni al fine di evitare tutti i possibili rischi per la madre e per il nascituro.

Odiernamente tuttavia la maggior parte delle strutture ospedaliere procede all’induzione del parto già alla quarantunesima settimana e due giorni. Le cause di un parto oltre il termine previsto non risultano del tutto chiare, ma si presentano in una percentuale maggiore in presenza di gestazioni post-termine precedenti vissute dalla stessa donna. Anche in questo caso il nascituro potrebbe andare incontro al rischio effettivo di morte senza un intervento medico.

Durata della Gravidanza, dura realmente 9 mesi?
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Giovanni

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