Genitori narcisisti anaffettivi: una violenza psicologica familiare

Insicurezza, bassa autostima, sensi di colpa, relazioni affettive problematiche. Cosa si nascondono dietro stati d’animo e atteggiamenti avvolte incomprensibili che mirano la serenità di alcune persone ed i loro rapporti interpersonali?. A volte, c’è un infanzia vissuta con adulti disturbati e disturbanti, magari buoni ed amorevoli superficialmente, ma con quadri o tratti di personalità di tipo narcisista o borderline.

Genitori di questo tipo, seppure inconsapevolmente, determinano una dimensione affettiva ed educativa colpevolizzante e punitiva, in poche parole disfunzionale per l’equilibrio psicologico del bambino e con conseguenze desquilibranti per quella che sarà la sua vita adulta.
I figli ne risentono per una mancanza di sensibilità psicologica, il genitore che ha questi problemi dal punto di vista pratico può essere anche un buon genitore, in grado di provvedere ai bisogni materiali dei figli, e talvolta se ne ha possibilità anche in modo dispendioso ( sport, moda, corsi d’arte etc).

In ogni caso sebbene il genitore sia obbligato a provvedere ai bisogni dei figli secondo le sue possibilità, fa apparire ciò come un grande sacrificio, per cui i figli diventano una pena da sopportare più che una gioia. Nel contempo però il genitore attraverso i figli soddisfa le sue aspirazioni narcisistiche , li usa per fare bella figura, per sentirsi più importante e potente e ciò può avvenire con diversi gradi di intensità e anche attraverso molte modalità, ad esempio esaltando dinnanzi ad altri la bellezza dei figli come per sottolineare che sono una sua creazione personale. Oppure un genitore può decidere che siccome gli piace il calcio deve portare il proprio figlio per forza allo stadio infischiandosene di quali siano le cose che davvero possono piacergli.

Il genitore narcisista attraverso il” figlio/burattino” vuole rafforzare la sua propria immagine ed il proprio potere. All’arrivo degli amici di famiglia o dei parenti, egli può iniziare ad esaltare il proprio figlio mettendo per esempio in evidenza i suoi bei capelli o ciò che sa fare a scuola oppure inizia a dire che è stato molto bravo a fare un figlio così. Il bambino dentro di se si vergogna perchè usato come un oggetto d’esposizione, si sente male, timido, a disagio, capisce che non è di lui che si sta veramente parlando ma che viene usato dai grandi come una merce in vetrina.

E poi succede, nello stesso tempo, che qualora il bambino dovesse deludere i genitori perchè, per esempio, ha una qualche difficoltà a scuola, oppure non vuole fare quel certo sport o suonare quello strumento, il genitore si innervosisce e lo svaluta, lo intimidisce, lo disprezza in quanto non fa fare bella figura.

Come si vede non stiamo parlando di botte o di abusi che pure molti genitori, specialmente se narcisisti e borderline, impiegano per sfogarsi, anche se sono convinti si tratti di necessari metodi educativi.
Il genitore narcisista/anaffettivo superficialmente può apparire un buon genitore ed è convinto di esserlo. In verità si occupa molto poce dell’interiorità e della sensibilità del figlio, non cerca di capire cosa egli desideri, quali siano le sue paure, i suoi bisogni psicologici, i suoi sentimenti, lo usa inconsciamente come un appendice di se stesso, come un modo per esaltare la propria immagine.

I genitori narcisisti generano nei bambini un doppio messaggio che può essere esplicito o anche trasmesso attraverso un atmosfera affettiva o relazionale che il bambino percepisce come ambigua e ambivalente. Il bambino sviluppa l’idea che per farsi accettare non è sufficiente essere quel che si è ma occorre essere un bambino speciale, dotato o precoce

Se si ha sufficiente capacità adulta di intendere e di volere non è bene lagnarsi troppo delle influenze negative ricevute dai propri genitori, bisogna analizzarle, comprendere per emanciparsi e per quanto possibile saperle affrontare per liberarsene.
Perciò, piuttosto che cadere nel ruolo della vittima incompresa per indebolirsi o sviluppando personalità a loro volta narcisistiche e borderline per farla pagare ad altri, ogni persona deve sapere che è fondamentale compiere un qualche lavoro su se stesso di esame della coscienza e dell’inconscio, al fine di armonizzarsi con se stessi, con gli altri e quindi anche con i propri genitori, per quanto difficili, disturbati e disturbanti.

Al fine il segreto sta nel convincersi che è possibile stare nell’amore anche quando non lo si è ricevuto da piccoli con i modi e le quantità necessarie. Occorre pertanto guardare dentro di se, capire che il sentirsi sbagliati, gli stati di insicurezza, le relazioni difficili potrebbero essere dovuti a certi condizionamenti subiti nell’infanzia.

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