La ''Crisi'' dei bambini con malattie mentali ''non diagnosticate''

In Italia sento sempre più parlare di bambini con problemi di comportamento, bambini iperattivi, bambini che "hanno bisogno" di essere "curati" magari con qualche "blando" farmaco, che poi in realtà si scopre non essere altro che un anfetaminico simile alla cocaina.

Sento dire che è necessaria un'azione di prevenzione, tipo test ed altre azioni da efettuare nelle scuole, per evitare che questi bambini possano avere future ripercussioni.

Ma come stanno realmente le cose? Quali sono i rischi di una campagna di questo genere? Negli Stati Uniti le vittime di una simile campagna, sono ormai milioni ed ora l'età sei "malati mentali" a quanto pare si stà abassando. Leggete l'articolo seguente che ho tradotto per voi:

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La Grande Bugia del Governo: La "Crisi" dei bambini con malattie mentali "non diagnosticate"

Di Laura Adelmann
21 Marzo 2006, 21:10

Secondo il governo federale molti fra neonati e bambini nei primi anni di età sono affetti da malattie mentali non diagnosticate con urgente bisogno di "trattamento".

Seguendo l'orrendo trend di etichettare i bambini di scuola con una lista auto-espandente di disordini mentali e trattandoli con psicofarmaci simili alla cocaina come Adderall e Ritalin, il governo sta promovendo il totale screening e trattamento delle malattie mentali iniziando dai bambini.

La Federal Mental Health Action Agenda, il progetto per implementare la New Freedom Commission on Mental Health (Commissione della Nuova Libertà sulla Salute Mentale) sta mirando ai più giovani in America promovendo screening sulla salute mentale in posti come gli asili e le scuole.

In un discorso del 2003, Kathryn Power, direttore del Substance Abuse and Mental Health Services Administration, riportava concitatamente che la "prevenzione e gli interventi" nelle valutazioni sulla salute mentale sono condotti sempre più in "installazioni non di salute mentale". Elogiava una non citata comunità per "la sistemazione di consulenti di salute mentale in postazioni di gestione dei bambini". Molto reclamizzato era anche il "Programma Federale di Garanzia per la Prevenzione e l'Intervento Precoce". Power notava che lo scopo del programma è di raggiungere i bambini, grandi e piccoli, "prima che abbiano un problema diagnosticabile". A quel punto, dichiarava Power, più della metà dei programmi dell'amministrazione si focalizzavano su prima infanzia e bambini in età prescolare.

Lo screening obbligatorio dei bambini secondo criteri definiti dal governo di ciò che è "mentalmente sano" è un incubo Orwelliano degno del "Grande Fratello"; il governo deciderà se i cittadini, a cominciare dalla nascita, sono "mentalmente sani".

La dott.ssa Karen Effrem. Un pediatra del Johns Hpkins, ricercatrice ed esperta sul movimento del governo verso lo screening universale della salute mentale, ha sondato per anni l'allarme sui pericoli di questo grande movimento farmaceutico.

Essa dichiara a ragione che "lo screening universale della salute Mentale sponsorizzato e controllato dal governo, non importa quanto infiocchettato dolcemente con il consenso dei genitori, non dovrebbe essere MAI attuato. Non può MAI accadere che ci sia una regola del governo che definisca i parametri per analizzare e intervenire nei pensieri e nelle emozioni dei liberi cittadini, men che meno in quelli dei bambini, esseri innocenti, vulnerabili e ancora in sviluppo. Sono i nostri pensieri e emozioni che rendono ognuno di noi unicamente e individualmente umani e noi usiamo questi pensieri e emozioni per capire il mondo e mantenere il nostro inalienabile diritto alla libertà.

Una volta che un bambino è stato valutato, un processo altamente soggettivo, le sue informazioni mediche personali diventano parte di un data base che potenzialmente può essere usato come strumento di screening per la cura della salute, ammissioni al lavoro, alle scuole e servizio militare. Un bambino identificato in tale data base verrebbe molto probabilmente introdotto successivamente nel sistema psichiatrico per successivi accertamenti e "trattamenti", un termine che è diventato un eufemismo per la sola metodologia della Grande Psichiatria: la terapia con psicofarmaci. E le istituzioni della salute mentale non si vergognano di drogare i bambini.

Fra il 1995 e il 1997 le prescrizioni di farmaci psicotropi per bambini tra i 2 e i 4 anni sono aumentati del 300%.

In questo sistema di screening globale, viene tirata dentro nell'equazione anche la famiglia del bambino etichettato. Cosa succede ai genitori che rifiutano di obbedire alle prescrizioni degli psicologi dell'establishment nel dare psicofarmaci ai bambini? I genitori verrebbero considerati abusare sui loro figli? Forse c'è una componente genetiche che gli esaminatori governativi voglia che sia esaminata. Infatti l'attuale scopo dichiarato della "Commissione della Nuova Libertà sulla Salute Mentale" va molto più in la dei semplici bambini, promuove lo screening della salute mentale per tutti, includendo lo screening degli adolescenti, un questionario on-line sulla salute mentale. Effrem diceva che che l'autore del programma ammette un 84% di falsi positivi. "Qualsiasi altro test medico con una tale percentuale di falsi positivi verrebe deriso e stracciato" diceva Effrem in un discorso del 2 Marzo (disponibile su DVD sul sito www.edwatch.org)

Ma i programmi di screening globale della salute mentale sono già in fase di attuazione, molti dei quali sotto patrocinio federale in molti stati della nazione, diceva Effrem. Lo scopo del Piano Strategico della Florida per la Salute Mentale Infantile è quello di sviluppare un sistema per prevenire che bambini fra 0 e 5 anni sviluppino "disordini emozionali e comportamentali".

"Stiamo mettendo i nostri figli in una bolla?" I genitori stanno diventando meri riproduttori e allevatori così che il governo possa fornire il suo nirvana della salute mentale a questi bambini? Si chiedeva Effrem

Il programma di screening della prima infanzia sta per essere integrato per "assicurare" che tutti i bambini fra 0 e 5 anni siano valutati "presto e continuamente" dal punti di vista "socio-emozionale" (un eufemismo per salute mentale" per guidare questi bambini e le loro famiglie ai servizi di salute mentale. In Illinois "tutti i bambini" devono ricevere test di valutazione sociale ed emozionale e le scuole devono rispecchiare gli standard sociali ed emozionali come parte degli standard educativi dello stato.

Il senatore americano Ron Paul (Texas) è stato un oppositore dello screening sulla salute mentale. Nella sua newsletter del settembre 2004, Texas Straight Talk, scriveva che non era difficile immaginare che nel giro di 20 o 30 anni da adesso gli psichiatri governativi possano stigmatizzare bambini i cui valori religiosi, sociali o politici non siano allineati con quelli "politicamente corretti".

Può darsi che non ci voglia così tanto tempo; Effrem diceva che alcuni programmi di prevenzione della salute mentale e della violenza stavano già etichettando i bambini come mentalmente malati o potenzialmente violenti basandosi solo su criteri politici o religiosi.

La gente deve dirlo chiaramente: Non c'è alcuna crisi della salute mentale dei bambini in America. Lo screening globale sulle malattie mentali dei bambini è una intrusione oltraggiosa nei pensieri, comportamenti e emozioni personali dei bambini e deve essere fermata.

Laura Adelmann is a Staff Writer for The New Media Alliance. Columns by this author can be read regularly on TheRealityCheck.org.

http://magic-city-news.com/article_5541.shtml

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E in Italia, quand'è che chi di dovere si accorgerà che stiamo lentamente andando nella stessa direzione?

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campagna perchè non accada anche in Italia

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