Le radici naziste dello screening dei bambini

Lo screening dei bambini per "localizzare malattie mentali" non è qualcosa di nuovo. Tale strumento trova riscontro nella prassi della Germania nazista utilizzata per ripulire la società dagli "elementi inferiori".

1920: Lo psichiatra tedesco Alfred Hoche pubblicò il libro "Licenza di distruggere la vita indegna di vivere", in cui raccomandava che una commissione disponesse l'identificazione e la morte per eutanasia dei "personaggi che rappresentano dei pesi morti". Meno di vent'anni dopo, Leonardo Conti, responsabile dell'Ufficio Servizi Sanitari del Ministero dell'Interno del Reich, disponeva che si compilasse un registro, da sottoporre poi al governo, di tutti coloro che soffrivano di molteplici disturbi mentali.

1922: Il Comitato Nazionale per l'Igiene Mentale (ora Associazione Nazionale per la Salute Mentale) del Regno Unito, propose l'istituzione di cliniche di "consulenza all'infanzia". "Agli psichiatri… deve esser permesso di entrare nelle scuole".

1926: Gli eugenisti americani Paul Popenoe e Roswell Hill Johnson raccomandarono uno "screening di massa" nelle scuole. "In un modo diverso e del tutto differente, l'educazione obbligatoria è utile all'eugenetica (il "miglioramento della razza" attraverso l'eliminazione dei soggetti deboli). Il sistema educativo dovrebbe fungere da setaccio, un setaccio attraverso il quale vengano fatti passare i bambini di tutto il Paese … il che metterebbe in grado l'insegnante di stabilire fino a quale livello, e non oltre, sia possibile educare ogni bambino, così che quest'ultimo possa condurre una vita la più utile possibile per lo stato… E' alquanto auspicabile che nessun bambino sfugga a tale indagine…".

1930: Ernst Rudin, fondatore della "genetica psichiatrica" e fra gli ideatori dell'Olocausto, durante un discorso al Congresso Internazionale sull'Igiene Mentale che si tenne a Washington, propose un approccio eugenetico unitario per estirpare coloro che sono portatori noti di "malattie ereditarie". In cima all'elenco delle "malattie" che gli eugenisti americani avrebbero stilato in seguito c'era il "disturbo da deficit dell'attenzione" (ADD) e l' "iperattività".

Anni '30: Come diretta conseguenza del movimento di eugenetica psicologica, le scuole americane effettuarono per prassi lo screening dei bambini equelli che venivano classificati deboli di mente venivano ricoverati "Idiota, imbecille e deficiente erano tutti termini medici. Venivano usati per definire vari livelli di ritardo o incapacità mentale".

1940: Alla prima conferenzadell'Associazione Tedesca per la Psichiatria Infantile e perl'Educazione Terapeutica, a cui partecipò l'élite della psichiatrianazista, Paul Schroder, professore di psichiatria, affermò: "Lapsichiatria infantile deve …contribuire ad integrare i bambinidanneggiati o inadeguati (per cause ereditarie) per il bene loro edella società …con una costante, esperta selezione di quelli validi edistruibili, grazie al sacrificio, il più rigido e risoluto possibile,di coloro che verranno considerati, in misura predominante, di scarsovalore e non istruibili".

1940: John Rawlings Rees, psichiatra britannico e co-fondatore della Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH), descrisse le mete degli psichiatri: "Dobbiamo puntare a far sì che [la psichiatria] permei ogni attività educativanella vita della nostra nazione … [A]bbiamo condotto un attacco molto proficuo nei confronti di un certo numero di professioni. Le più facili da attaccare, ovviamente, sono i docenti e la Chiesa; le due più difficili sono la professione legale e quella medica". "Se vogliamo infiltrarci nelle attività professionali e sociali delle altre persone", dichiarava, "penso che noi dobbiamo imitare i paesi totalitari e organizzare un qualche tipo di attività da quinta colonna!". [Quinta colonna: persone che vivono in un Paese e che aiutano segretamente i suoi nemici con attività di sabotaggio e spionaggio]

1945: G. Brock Chisholm, psichiatra eco-fondatore della WFMH definì ulteriormente l'orientamento della psichiatria mondiale allorché affermò: "Ci siamo bevuti ogni genere di velenosa certezza che ci è stata propinata dai nostri genitori, dai catechisti e dai maestri di scuola …e da chiunque altro avesse uninteresse privato nell'esercitare controllo su di noi …se la specie umana deve venire liberata dal quel fardello invalidante rappresentato dal concetto di bene e male, allora devono essere gli psichiatri a prendersene la responsabilità originaria".

1948: In un rapporto della WFMH si affermava: "…[L]a famiglia rappresenta uno dei principali ostacoli ad una salute mentale migliore, motivo per cui essa dovrebbe venire indebolita, se possibile, così da liberare gli individui, e in particolar modo i bambini, dalla coercizione della vita famigliare".

1950: Un rapporto stilato dalla Conferenza sull'Istruzione, tenuta alla Casa Bianca, affermava: "La scuola… ha l'opportunità e la responsabilità di individuare le infermità fisiche e mentali sfuggite alle osservazioni fatte dai genitori o in periodo pre-scolare… Non solo il bambino ha bisogno diessere curato, ma anche chi gli sta intorno ha bisogno di aiuto".

1968: Una nuova categoria, "Disturbi comportamentali dell'infanzia edell'adolescenza", viene aggiunta al Manuale diagnostico e statisticodei disturbi mentali" (DSM) pubblicato dall'Associazione Psichiatrica Americana. Questo improvviso affiorare di disturbi infantili si manifestò solo alcuni anni dopo che la psichiatria aveva ottenuto delle sovvenzioni federali per curare i bambini "handicappati" e fornì a psicologi e psichiatri nelle scuole le risorse con cui "fare lo screening" alla ricerca dei disturbi contenuti nel DSM.

Anni '70: Il professor Manfred Müller-Küppers, membro dell'Associazione Tedesca di Psichiatria Infantile e Adolescenziale, affermò che non ci deve essere "alcun avviamento al riformatorio, né alcun provvedimento che imponga la frequenza scolastica, in mancanza di una visita da parte di uno psichiatra infantile".

1980: Nel capitolo "Prima infanzia, infanzia e adolescenza" del DSM, furono aggiunti trentadue nuovi disturbi mentali. Un altro consistente aumento del numero di "disturbi mentali" dell'infanzia apparve nella revisione del 1987.

1994: Il DSM conteneva più di quaranta disturbi mentali dell'infanzia in base ai quali gli addetti alla salute mentale potevano fare lo screening degli studenti.

2003: Grazie all'influenza esercitata da psichiatri e psicologi, la Commissione per la Nuova Libertà per la Salute Mentale americana raccomandava "…l'individuazione precoce dei problemi relativi alla salute mentale nei bambini e negli adulti attraverso la sistematica ed esaustiva somministrazione di test e screening".
Nel 1934, lo psichiatra nazista Otmar Freiherr von Verschuer affermò: "E' necessario che nuove leggi che riguardano la vita siano poste in vigore nel nostro sistema legislativo, nel nostro ordine sociale e soprattutto nelle azioni e nel modo di pensare di tutti!".
Nel 2002, in unascuola media di Ridgewood (New Jersey) fu fatto compilare agli studenti un questionario di centocinquantasei domande intitolato "Profili di vita studentesca: atteggiamenti e comportamenti". Molti genitori si opposero alle domande riguardanti i rapporti degli studenti con igenitori, l'uso di droga e alcool e il comportamento criminale. Sporsero denuncia, ipotizzando violazioni alla costituzione e alla legislazione federale. Tuttavia, memore dei sentimenti espressi da Verschuer, una Corte Distrettuale federale del New Jersey, nel giugnodel 2004 decretò che "L'interesse sociale alla divulgazione supera in importanza qualsiasi invasione nella privacy degli studenti".

Fonte: Danneggiare i giovani

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