Lo stigma e la Salute mentale

il seguente è un estratto preso da www.ains.it relativo ad un intervento di Alex Malega ad una conferenza intitolata "Lo stigma e la Salute mentale".

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4 Ecco il mio intervento (elenchero' i punti essenziali).

a)Critica alla psichiatria.(e' la psichiatria che ha creato la malattia mentale. Il pregiudizio sulla malattia mentale e', insito, nella stessa natura della psichiatria.)

b)pericolosita' del concetto di prevenzione di malattia mentale,in quanto aumenterebbe il potere degli psichiatri fino al punto di decidere del destino delle persone. Chi dice prevenzione, sa gia’ a quale modello di salute mentale dovranno adeguarsi le persone per condurre una vita conforme alle loro regole.Il loro potere diventerebbe totalitario .

c) Critica ai centri di salute Mentale. Sono dei micro-manicomi dove la natura violenta della psichiatria ha cambiato nome,ma non la sostanza. La violenza e' meno visibile perche' e' aumentata la capacita' degli psichiatri di mascherare il loro potere con delle frasi di derivazione sociologica e con dei comportamenti presi in prestito da altre realta' vicine alla psichiatria. In questi centri il ricatto morale e' all'ordine del giorno,e spesso la scelta delle persone con " disagio mentale" si limita a confermare cio' che altri hanno scelto a loro insaputa.

d) non e' vero che i farmaci non vengano usati con generosita'-E' una menzogna smentita dai fatti.

e)la cronicita' e lo stato di minorita' in cui si trovano le persone e' la conseguenza dell'istituzionalizzazione della malattia mentale e dell’intervento massiccio della terapia farmacologia che ha come unico obiettivo quello di normare le persone.

f)Spesso gli psichiatri lavorano a contatto di gomito con i rappresentanti della legge (magistratura). Sono il braccio destro della Legge. Le perizie psichiatriche sono note a tutti.

g)Sono i primi a invalidare sul piano legale (vedi i rapporti tra persone che divorziano,i figli che vivono con persone che soffrono di disturbi mentali) le persone che cadono nelle loro mani. Il loro intervento si estende anche al mondo del lavoro e spesso la loro diagnosi si limita a invalidare il lavoratore e a confermare il potere dell'azienda.

h) Critica ai gruppi di auto-aiuto costituiti dai familiari che hanno in casa un " malato mentale". Gli ho detto che sono peggio degli psichiatri perche' vorrebbero che tutto il territorio fosse gestito e controllato in modo capillare da una polizia psichiatrica. Non possono pretendere di delegare agli esperti la sofferenza dei loro cari. Medicalizzare la sofferenza, vuol dire delegare la nostra vita a persone che noi presumiamo abbiano dei poteri superiori alla media delle persone. Il loro torto consiste nell’ essersi impadroniti del linguaggio psichiatrico e di aver scimmiottare il lavoro degli psichiatri.

Credo che sia giunto il momento di smetterla di parlare di sofferenza psichica,come se questa fosse superiore in intensita' alla sofferenza delle persone "normali". Non c’e’ un manuale che insegni a vivere, ne’ scorciatoie che indichino la strada per la felicita’. Guai a delegare agli esperti la nostra vita. Ci possiamo servire dei loro consigli,ma sarebbe un errore Considerarli dei piccoli Dei…..sulle cui ginocchia (come recita un maestro indiano) riposa il mondo. Il folle ci fa paura perche’ la sua follia ci rimanda alla nostra. Ecco perche’ lo allontaniamo da noi. Cosi’ come allontaniamo dalla nostra vista il corpo di un cadavere perche’ ci ricorda la nostra morte.

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