Paroxetina, quali rischi?

«I risultati di test clinici condotti su bambini e adolescenti non hanno dimostrato l’efficacia della Paroxetina e hanno invece evidenziato un maggior rischio di comportamenti autolesivi e tentativi di suicidio».

ParoxetinaQuesto è quanto il Ministero della Salute ha riportato in una circolare dell'estate scorsa, indirizzata ai medici italiani, relativa allo psicofarmaco Paroxetina (Paxil; in Italia Seroxat, Sereupin, Eutimil). Nel mirino del Ministero e della Commissione unica del farmaco (Cuf) erano finiti sei medicinali antidepressivi a base di paroxetina, un principio attivo molto usato nei Paesi anglosassoni per curare "patologie" moderne come ansia, attacchi di panico e depressione. Ma questo non è il solo problema evidenziato da questo psicofarmaco.

Oltre a questo, sembra che i rischi di suicidio relativi a questo psicofarmaco, non riguardino solo i minori. Secondo una revisione di 16 studi clinici pubblicata sul giornale BMC Medicine, sempre l'estate scorsa, lo pscicofarmaco Paroxetina risulta essere associato ad un più alto rischio di tentativi di suicidio. Lo studio, compiuto da Ricercatori dell’Università di Oslo in Norvegia, ha coinvolto 1466 pazienti adulti, di cui 916 trattati con Paroxetina e 550 con il placebo.

Con un comunicato dell'11 Novembre 2005, l’Agenzia Italiana per il Farmaco ha diffuso una nota circa studi clinici condotti su gruppi di donne in gravidanza che assumevano regolarmente psicofarmaci a base di Paroxetina. I risultati di uno studio epidemiologico condotto dalla casa produttrice (GlaxoSmithKline), hanno evidenziato possibili gravi malformazioni congenite nei neonati di madri che avevano assunto l’antidepressivo Paroxetina nel primo trimestre di gravidanza, con un’incidenza maggiore rispetto agli altri antidepressivi.

Infine l'FDA ha recentemente allertato gli Health Care Professional ed i pazienti riguardo ai risultati preliminari di nuovi studi clinici in cui era stato impiegato lo psicofarmaco Paroxetina che, a quanto pare, confermano i dati relativi all'assunzione in gravidanza. I risultati hanno indicato che l’antidepressivo è associato ad un aumentato rischio di difetti alla nascita, soprattutto difetti a livello cardiaco, se assunto nei primi tre mesi di gravidanza.

Per maggiori informazioni relative ai rischi associati all'assunzione di Paroxetina, è possibile fare una ricerca all'interno del sito.

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