“...Saranno state le cinque del mattino di domenica...ero in cammino... a un certo punto inciampai... fu un attimo. Mi ritrovai rotolante per la china della riva, in quel punto molto ripida.
Istintivamente frenai la caduta afferrandomi ai rami della bassa vegetazione, infine due piante vicine mi bloccarono... Probabilmente un passante ha assistito alla caduta... ha chiamato l’ambulanza: insieme a questa e giunta sul posto la volante di turno.
Ero risalito da solo dal burrone e avevo solo qualche escoriazione sulle mani... mi dirottarono all’Ospedale S. Anna. Supponevo che mi avrebbero medicato le mani, forse un caffè. Ma qualcuno ha detto al personale che ho tentato di suicidarmi gettandomi dalla strada... inizia un orrendo circolo vizioso... senza aver visto un medico, o che tale si dichiarasse... vengo rinchiuso, strattonato, spogliato, gettato su un letto e ‘incaprettato’ con cinghie, lacci e lenzuoli avvitati. Poi iniezioni di psicofarmaci.
Quando mi sveglio mi trovo in un reparto rivoltante, grigio e trasandato: tivù ognora accesa, lacci sempre stretti. A poco a poco prendo coscienza del sopruso patito, del dilettantismo macellaio di questi operatori sanitari: corde, psicofarmaci. Sto proprio male. La nausea è totale. Voglio dormire.
L’indomani un’ultima scarica di veleni e mi fanno uscire. Recupero le mie cose e vado dritto in Direzione Sanitaria a chiedere spiegazioni... alle non risposte lascio un biblietto indignato ... la mattina seguente (tornato lì) le mie richieste di spiegazioni sono viste come inopportune, inusuali, comunque ‘fantasanitarie’... si ripete il sequestro. Sono meno bruschi, quasi professionali — è giorno e c’è gente in giro — ma la sostanza non cambia: sei braccia, un letto, corde e stracci, ago in vena... venerdì mattina mi rilasciano... con un conoscente torno in Direzione Sanitaria a ritirare la copia delle mie cartelle cliniche... mi si fa incontro il direttore Dr. Ginnattasio... bofonchia che non dovrei nemmeno provare a leggere, non sono cifre per me...
Su questa storia sono state presentate due interrogazioni parlamentari al Ministro dell’Interno e della Sanità”.
I fatti illustrati sopra, sono avvenuti il 19 novembre 1989 a Como. la storia è tratta da "L'inganno Psichiatrico" del Dott. Elia Roberto Cestari scaricabile gratuitamente da >> qui <<


Commenti recenti
6 giorni 15 ore fa
1 settimana 1 giorno fa
4 settimane 1 giorno fa
7 settimane 3 giorni fa
13 settimane 4 giorni fa
19 settimane 2 giorni fa
23 settimane 5 giorni fa
24 settimane 18 ore fa
24 settimane 3 giorni fa
24 settimane 4 giorni fa