Omesso l’avvertimento sui rischi di suicidio
Il 6 maggio la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha disposto il ritiro di una pubblicità di due pagine dell’antidepressivo Zoloft, prodotto da Pfizer, comparsa la prima volta sul New York Times Magazine del 24 ottobre 2004, perché omette d’informare sui rischi di suicidio connessi al farmaco.
Il 19 marzo dello scorso anno la FDA chiese a Pfizer, come agli altri produttori di antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), di inserire nel foglietto informativo un’avvertenza sui rischi suicidari legati all’assunzione dell’antidepressivo, cosa che la casa farmaceutica fece in luglio, omettendola poi nella pubblicità.
La decisione dell’Agenzia regolatoria statunitense nasce da un esposto inviatole il 1° novembre 2004 dall’Alliance for Human Research Protection (AHRP), che oltre al ritiro della pubblicità chiedeva anche che Pfizer fosse tenuta a pubblicare inserzioni a pagamento correttive, contenenti l’informazione omessa.
A metà ottobre del 2004, in seguito al montare delle polemiche sul suo lassismo, la FDA dispose l’inserimento di un “black box”, il livello massimo di avvertenza, in tutti gli antidepressivi, con riferimento all’incremento di ideazione suicidarla in bambini e adolescenti.
Ora, l’AHRP polemizza con la FDA per aver impiegato sei mesi ad assumere il provvedimento di censura, lasciando che per tutto questo tempo la pubblicità circolasse liberamente, omettendo un’informazione essenziale per i pazienti. Un esempio di accondiscendenza dell’Agenzia verso gli obiettivi di vendita delle compagnie, secondo l’AHRP.
fonte: rsinews.it
09/05/2005


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