Moxibustione: che cos’è?

Ne abbiamo spesso sentito parlare ma non abbiamo mai approfondito l’argomento. Che cos’è la moxibustione?

Alcune di noi, forti di passati studi classici, non si lascino tranne in inganno: il vocabolo moxa non viene dal greco, bensì deriva dall’inglese, ed è un termine proveniente da due parole giapponesi.

Sì, avete letto bene: Moe e Kusa, infatti, significano letteralmente “erba che brucia“. Da qui possiamo dedurne il significato: la moxibustione è, quindi, una pratica terapeutica che prende origine dall’antica medicina appartenente alla tradizione cinese

 

Una tecnica particolare

Fino a qualche tempo fa, in Occidente, si ignorava bellamente questa pratica. Ma si sa, noi arriviamo sempre con un po’ di ritardo su tutto.

Cerchiamo di comprendere: come funziona quest’arte medica? La moxibustione agisce su alcuni punti o meridiani del corpo già individuati dalla più famosa agopuntura.

Su questi viene rilasciato, in modo prolungato, del calore, proveniente da una vera e propria bruciatura, effettuata sopra la parte di cute da trattare e derivante dalle foglie sminuzzate di artemisia, pianta medicinale che raggiunge il suo massimo splendore nella tarda primavera.

Carica di tutti i benefici dei raggi solari, l’artemisia viene raccolta e, una volta seccata, passata al mortaio: il morbido impasto ottenuto serve quindi a modellare piccoli coni che, una volta bruciati alle estremità, riscalderanno i punti interessati.

Naturalmente, meglio avvalersi di un operatore esperto, il quale, attraverso piccoli movimenti e oscillazioni, sempre ad almeno 3 cm dalla zona trattata, saprà evitare arrossamenti della pelle, seppur blandi.

 

I benefici

In Cina, la moxibustione è ancora oggi pratica largamente diffusa, riconosciuta come una vera “terapia del calore”. In Occidente, invece, non ha mai ottenuto una qualsiasi valenza scientifica, sebbene venga spesso utilizzata come coadiuvante nei massaggi.

Sappiamo bene che l’antica medicina cinese prende fondamento dall’applicazione e l’incanalazione delle energie. Abbiamo sicuramente ben presente l’immagine del Tao, le cui due forze, il nero yin e il bianco yang, rappresentano il cosmo e l’energia che è presente all’interno del nostro corpo.

Questa, fluisce negli organi in modo ottimale solo quando i due elementi sono in armonia. Pratiche come la moxibustione servono appunto a dare una mano nell’abbattimento di eventuali squilibri. In parole povere? Se soffrite di bronchite o asma, oppure siete vittime di sofferenze causate da dolori cervicali e articolari, la moxibustione (detta anche moxa) può fare al caso vostro.

La sua efficacia è correlata ai fastidi derivanti dall’esposizione a freddo o umidità; proprio per questo motivo va dunque evitata in caso di ipertensione arteriosa o di febbre alta

Per chi risiede a Milano, e possibile richiedere la pratica della moxibustione   presso il Centro Medico Olistico AnandaMilano

Redazione

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