I pericolosi effetti collaterali legati agli psicofarmaci

Alcuni ricercatori hanno rilevato che alcuni psicofarmaci causano nelle persone che li prendono tendenza al suicidio e atteggiamenti violenti. E molte azioni legali sono state indette contro case farmaceutiche per ottenere risarcimenti derivati da suicidi o omicidi a cui erano stati prescritti psicofarmaci.

Persone normali, onesti lavoratori e lavoratrici improvvisamente impazziti. “Ha ucciso la famiglia e alla fine ha ucciso se stesso”, quante volte si è sentito parlare di fatti di questo genere su giornali e telegiornali?. I protagonisti spesso erano in cura da psichiatri e assumevano psicofarmaci. Le case farmaceutiche si difendono spesso dicendo che gli episodi sono legati alla depressione e non al loro farmaco. Questi farmaci solitamente appartengono alla stessa famiglia degli SSRI (Inibitori Selettivi dei Ricaptatori della Serotonina) prescritti per curare la depressione e la loro funzione è quella di aumentare la serotonina, sostanza chimica presente nel cervello.effetti collaterali psicofarmaci

Le azioni legali intraprese contro le case farmaceutiche sono indotte dal fatto che queste erano a conoscenza che alcuni pazienti, assumendo i farmaci, avrebbero sperimentato una condizione chiamata akatisia, una grave inquietudine fisica e mentale che induce a pensieri distruttivi e autodistruttivi. Gli avvocati hanno anche scoperto documenti che le società hanno tenuto nascosti.

Stragi inspiegabili

Le stragi familiari senza spiegazioni sono sotto gli occhi di tutti. Le stranezze si sommano e se analizziamo gli eventi e i casi vi possono essere delle concause che hanno contribuito a quella situazione. Così come alcool e droghe sono concause di molti incidenti, questo tipo di farmaci che vanno ad intervenire in modo così pesante sul sistema nervoso non possono non essere considerate fattori importanti da parte degli inquirenti.

Persone con un passato senza precedenti gravi e che dopo l’assunzione degli SSRI fanno fuori la famiglia oltre che loro stessi, sono episodi che lasciano inquietitudine e ci fanno chiedere quale follia possa spingere un povero malato a compiere gesti simili. Gli psicofarmaci sono sostanze forti come droghe e abbassano il livello di coscienza di chi ne fa uso, riducendo il suo senso di responsabilità che gli dice che dovrebbe risolvere i suoi problemi. Non riuscendovi l’ansia cresce e teme quindi che sarà la sua sopravvivenza stessa ad essere in pericolo compromessa. Con gli psicofarmaci, il senso di responsabilità viene annullato e l’ansietà cessa, ma i problemi irrisolti portano difficoltà di cui l’individuo sedato continua a non occuparsi.

Si può risolvere il problema solo smettendo di assumere droghe e affrontando i problemi della vita, con l’aiuto possibilmente di persone consapevoli del problema e in grado di dare aiuto.

Redazione

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